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Pd:«Partecipate stravolte senza rispetto della cosa pubblica»

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“L’operazione nomine presidente di Evam e del nuovo amministratore unico di Asmiu si configura come una partita di giro, e per questo è molto più chiaro per tutti il concetto che
ha il Sindaco Persiani nella gestione della cosa pubblica”, scrive in una nota il Partito Democratico di Massa.

“In barba alle più elementari prassi legate alle questioni di merito, si stravolgono
aziende partecipate, importanti e strategiche per il territorio, che impegnano risorse economiche del tutto rilevanti con figure in posizioni apicali senza nessuna competenza
e/o esperienze professionali sul delicato ruolo che i diretti interessati sono chiamati a
svolgere. Queste operazioni condotte sul filo delle interpretazioni che si danno ai regolamenti
comunali o normative sovraordinate sono un affronto alle normali regole della democrazia
delegata. Non possiamo condividere questi metodi che minano la credibilità e la fiducia nei
confronti dei cittadini. Con questi modi di governare il concetto di responsabilità etica e
politica nelle istituzioni perde il diritto di cittadinanza. Il partito Democratico rifiuta categoricamente questi metodi, cosi come ogni forma autoritaria del potere mascherata o giustificata dal “consenso elettorale”.

Quando una politica si rivela sbagliata deve essere aperta una critica serrata degli errori e
delle responsabilità politiche. Nel merito delle politiche gestionali su Asmiu non possiamo esimerci dal rilevare le criticità nell’organizzare un servizio puntuale, come dimostrano le ampie documentazioni fotografiche che girano nei canali social e le numerose segnalazioni dei gravi disservizi denunciati dai cittadini e dalle attività produttive sulla raccolta dei rifiuti.

A questo proposito, a due anni dall’insediamento del Sig. Lorenzo Porzano, si
deve ricordare che nulla si è fatto per preparare il territorio ad entrare nella gestione dei
rifiuti nell’ottica di area vasta, condizione essenziale per efficientare l’impiantistica e i
processi strutturali per garantire un servizio con minori costi e risultati qualitativamente
sostenibili. Al momento abbiamo assistito a tanti buoni propositi ma tutti rimasti sulla carta dei sogni come intenzioni.

L’Evam, va ricordato è costata alla comunità massese lacrime e sangue. Solo con
la gestione degli ultimi dieci anni ha trovato la sua naturale vocazione di fondo che ha
riconosciuto il valore in se che ha l’acqua come bene pubblico. Questa gestione ha
permesso di superare tutte le difficoltà finanziarie ereditate dal passato molto remoto.
Oggi Evam ha recuperato pienamente il disegno e lo spirito originario che aveva
sostenuto la costituzione dell’Evam, e, cioè, la valorizzazione delle nostre acque minerali
come momento fondamentale per avviare verso un nuovo e diverso sviluppo economico il
territorio e le frazioni delle nostre Apuane.

Al presidente di Evam destituito va la solidarietà del Partito Democratico e un sentito ringraziamento per il buon lavoro svolto negli anni del suo mandato, lavoro che ha permesso all’azienda di collocarsi nel mercato con la necessaria autorevolezza e
competenza, garantendo così gli interessi di tutta la collettività”.

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