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Mencarelli e Menchini (M5S): «E’ ora di tornare ai Consigli in presenza»

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“Qualcuno spieghi al Presidente del Consiglio di Massa la differenza tra Stato di emergenza e lockdown, perché sicuramente non gli è chiara”. A parlare è il consigliere del M5S, Paolo Menchini, che continua: “E’ stata infatti confermata, fino a tutto il 15 ottobre, la modalità online dei Consigli Comunali, con tutti i problemi annessi e connessi che questo sistema ha fino ad ora comportato: discussioni interrotte per mancanza di segnale, video e voci dei consiglieri che vanno e vengono, atti rimandati, allungamento dei tempi di votazione”.

“Una cosa infatti – prosegue Menchini – è l’atteggiamento da fase cronica e altro sono le prescrizioni da fase acuta. Alla maggioranza evidentemente è sfuggito che nonostante lo stato di emergenza, le persone sono tornate a frequentare bar, ristoranti, negozi, centri commerciali, hotel, spiagge e molti di loro sono perfino tornati ad occupare la propria postazione di lavoro – nel mio caso addirittura dal 4 maggio – ovviamente nel pieno rispetto del distanziamento sociale, dell’uso di mascherina e altri presidi di sicurezza. Così succede che mentre il centro destra massese impedisce di tornare a discutere gli atti nella sala 10 aprile, la sala del Consiglio Comunale, perché c’è lo stato di emergenza, alcuni loro leader nazionali, Salvini in testa, partecipano (senza mascherina) ad un convegno al Senato che, per usare un eufemismo, si dice scettico sul Covid-19. Se il tema non fosse così importante ci sarebbe da buttarsi in terra dal ridere. Benedetti ha scambiato il Consiglio comunale per casa sua, mentre invece Sala 10 aprile è la casa dei massesi, il luogo dove i cittadini vengono non solo per vedere e ascoltare i loro rappresentanti (senza perdita di segnale!), ma anche per portare istanze, per protestare, come hanno fatto i lavoratori Sanac, e ora tutto questo, alla vigilia di un autunno che si annuncia molto caldo, non è più possibile”.

“Il paradosso più esplicativo di questa decisione – aggiunge la consigliera Luana Mencarelli – è che mentre si rifiuta categoricamente, per motivi di sicurezza a detta loro, la convocazione dei Consigli in presenza, quella stessa sala sia utilizzata già da molto tempo per altri dibattimenti, corsi interni o altro. Già da molti mesi infatti sono state adottate le misure per il distanziamento necessario tra gli eventuali occupanti, inoltre la sala è dotata delle finestre per l’essenziale ricambio d’aria e delle misure fondamentali per lo svolgimento dei lavori in sicurezza in tempi come quelli attuali”.

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