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«Il progetto si chiama Housing first ma esclude i senzatetto»

“Carissima Assessore al Sociale Anna Lucia Galleni, visto che il Reddito di Cittadinanza è un ottimo progetto e gestito al meglio dal Comune di Carrara, non potrà certo replicare allo stesso modo sui senza tetto che rimangono tali anche se la Giunta De Pasquale sta sprecando 263.000 mila euro impegnati da più di un anno”. Così il consigliere di Alternativa per Carrara, Massimiliano Bernardi.
“Per l’ambizioso progetto chiamato “ Housing first “ a tutela dei più poveri – scrive in una nota il consigliere – i senza tetto non avranno alcun beneficio. Anche se ci aspettiamo già un bel pipettone retorico e noioso da parte dell’Assessore che , con il solito appeal, aggredirà il sottoscritto, siamo certi anche che non spiegherà perché la prima gara dell’Aprile 2019 era andata deserta e pure la seconda scaduta a Luglio sempre del 2019 ,cioè esattamente più di un anno fa. Le motivazioni delle gare del Sociale andate desolatamente deserte sono frutto della politica grillina che ha cancellato anni di collaborazione proficua che le amministrazioni precedenti avevano instaurato con il volontariato del territorio. Di fatto, da subito, i 5 Stelle avevano scelleratamente chiuso i Centri di Aggregazione come il Mulino Forti, Centro Saffi e la Ludoteca di Bonascola per non dimenticare l’affossamento della storica Consulta Anziani che, a fronte dell’avviso pubblico pubblicato piu volte, le Associazioni si son guardate bene dal partecipare. L’ultimo fallimento in ordine di tempo è appunto il progetto denominato “Housing’ first “del quale il Comune di Carrara, su progetto PON, aveva peraltro il compito di capofila della progettazione assieme a Massa e Montignoso. L’obiettivo sarebbe stato trovare una soluzione abitativa per i senza fissa dimora e attivare un accompagnamento degli stessi in percorsi inclusivi. L’Assessore Galleni tace, nel patetico tentativo di voler nascondere un disastro politico e amministrativo, dovrebbe invece prendere atto pubblicamente che sarebbe necessaria una svolta, ma se volesse mollare per divergenze politiche con i 5 Stelle, come da qualche tempo si rumoreggia in città, sarebbe ormai giunto il momento delle dimissioni. La Galleni ormai infatti non ha più tempo per trovare scuse, in pieno lockdown sul progetto “prima di tutto una casa” si trincerava sostenendo che,a seguito dei due bandi deserti ,era stata posto in essere un affidamento diretto a Sara Vatteroni e Bruno Lazzoni di Casa Betania. L’Assessore affermava anche che la Convenzione, firmata a ridosso della pandemia, prevedeva che i senza tetto avrebbero avuto modo di insediarsi in abitazioni condivise non appena i referenti delle associazioni, che temevano la creazione di focolai, avessero messo a disposizione gli alloggi e dato il via libera. Passati altri tre mesi senza che nessuna nuova azione sia stata attuata non più a “ causa del coronavirus” ma a quanto sembra perché i signori Vatteroni / Lazzoni non avrebbero ancora messo a disposizione del settore sociale i tre alloggi previsti nel bando, non ci sono più scuse. Anzi l’aggravante sarebbe che l’unico immobile dei tre previsti dal bando individuato dai due soggetti affidatari sia in cosi pessime condizioni da risultare inagibile . A questo punto per il fatto che sono in gioco oltre i 263.000 mila euro impegnati per il cofinanziamento da parte del Comune e che i fondi europei saranno probabilmente persi perché i 5 Stelle non sono riusciti a far decollare il progetto, occorre che l’ Amministrazione grillina faccia un’operazione verità. Il Comune ha l’obbligo e la responsabilità di trovare soluzioni immediate o, in autotutela, revocare la Convenzione a Casa Betania. Il nostro più sincero auspicio, in un momento così disorientante e difficile per tutti è che l’amministrazione De Pasquale, oltre alla situazione tragica verificatisi nella gestione del Sociale, non si macchi di un’altra vergogna come la perdita di finanziamenti europei per incapacità” .