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«Una discarica che non serve a Montignoso e dalla quale arrivano solo briciole»

Il consigliere pentastellato, Paolo Lenzetti, commenta l'ultima riunione sul tema del sito di Cava Fornace e contesta l'assenza di risposte da parte del Comune di Montignoso.

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“All’odg della commissione di controllo sulla discarica che si è svolta il 19 giugno tra gli atti valutati, anche una missiva di Arpat, la Ms. 01.11.12/3.109, come risposta a delle richieste di Programma Ambiente Apuane sulla modalità di recepire o meno delle richieste di calcolo per il conferimento di rifiuti, in tal rapporto 70 % di rifiuti inerti ed al 30/% materiali contenenti amianto”.
Secondo il consigliere Paolo Lenzetti, intervenuto più volte, destano perplessità e preoccupazione le proposte avanzate da Programma Ambiente Apuane, “soggetto controllato, ad un ente controllore”.

Ai lavori erano presenti i delegati dei comuni di Pietrasanta, la vicesindaco Elisa Bartoli, l’assessore del Comune di Forte dei Marmi Enrico Ghiselli, il quale ha ribadito la necessità dei comuni che hanno deliberato la chiusura della discarica di fare “squadra”, con l’interessamento della commissione europea, la quale ha accolto le richieste del comitato dei cittadini per la chiusura della discarica, il comune di Forte dei Marmi è impegnato su tutti i fronti contro la discarica, partendo dalle scelte scellerate della giunta regionale.

Lenzetti ha sottolineato che il “buon lavoro portato avanti dalla commissione di controllo poi non si è concretizzato e recepito dal sindaco Lorenzetti e giunta, sulla necessità di richiedere la chiusura dell’impianto, la variante all’ Autorizzazione Integrata Ambientale, parere sanitario e VIA ex post come previsto dalla legge 152/2006”.

La vicesindaco di Pietrasanta Bartoli, ha affermato che, in collaborazione con il comitato dei cittadini contro la discarica il comune di Pietrasanta ha “redatto una richiesta alla regione Toscana di revisione AIA e parere sanitario”.
Lenzetti ha ribadito che questa discarica “non e’ a servizio del territorio apuoversiliese, ed evidenzia come i 2 comuni principalmente coinvolti, Montignoso e Pietrasanta dimostrano di avere 2 visioni e 2 velocità differenti”.
“Pietrasanta – scrive Lenzetti – sindaco e giunta con a fianco il comitato redige atti e richieste, mentre a Montignoso invece sindaco e giunta ignorano le istanze dei cittadini e del comitato. (…) Mi chiedo dove il comune di Montignoso ha speso i milioni incassati dalle royalties, perché alla commissione per esami e controlli in questi anni ha messo a disposizione poche migliaia di euro. Nemmeno le briciole. La commissione odierna ha vista la partecipazione delle associazioni ambientaliste, del comitato e di tutta la minoranza, mentre poco rappresentata la maggioranza di csx. Rimane degna di nota la presenza dell’ex assessore all’ambiente Gabrielli, per pochi minuti, il quale ha dichiarato che la discarica andrebbe chiusa con delle leggi ad hoc. Ma dov’era Gabrielli quando in questi anni quando PAA, come rilevava Arpat, non rispettava le prescrizioni dell’autorizzazione?Il non rispetto delle regole, sono tutti presupposti validi per chiudere, se impugnati dal comune, la discarica. Gli esponenti del csx montignosino, quando nel 2014 arrivo’ l’interdittiva antimafia a PAA, dichiaravano in commissione che la prefettura probabilmente aveva preso un granchio. L’assessore Poggi, invece ha partecipato alla commissione solo pochi secondi senza dire niente, i 2 assessori, fanno parte della giunta comunale e potrebbero senza aspettare leggi ad hoc per chiudere la discarica, cominciare a fare atti concreti, come ha appena fatto Pietrasanta. A Montignoso , invece poco o nulla, e da qui si capisce quanto sta a cuore al csx montignosino la discarica”.

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