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«Sanità, in Lunigiana emergenza continua. Utenti costretti a rivolgersi a privati»

Il commento del forzista Jacopo Ferri in merito alla situazione del servizio sanitario

“Le notizie si susseguono ogni giorno. Ed ogni giorno sono negative per la sanità della Lunigiana. Le mobilitazioni, le interrogazioni, le denunce non smuovono di un millimetro governanti regionali ed Asl rispetto al chiaro e costante depauperamento dei servizi sanitari ospedalieri e distrettuali che viene decretato da scelte sbagliate o da incapacità o scarsa volontà d’intervento”. Lo afferma il forzista Jacopo Ferri.

“La già segnalata difficoltà del reparto di Ortopedia e Traumatologia degli Ospedali della Lunigiana – dice Ferri – si è puntualmente materializzata ed oggi determina con una continuità disarmante mancate risposte alla popolazione sia a riguardo del delicato settore degli interventi operatori a Pontremoli che a riguardo delle attività ambulatoriali, sia nel plesso ospedaliero di Pontremoli che in quello di Fivizzano. Lo stato emergenziale di inizio anno è divenuto ormai paralisi e costringe molti utenti a rivolgersi a strutture private. Stessa solfa per il settore dei servizi Endoscopici. In vista di un programmatissimo pensionamento né l’Asl né la Regione si sono fatti trovare (o hanno voluto essere) pronti e così sono saltate le prestazioni all’utenza del mercoledì su Pontremoli e tutti gli screening per il tumore al colon devono essere effettuati al NOA, come se non bastasse dal 1 aprile in avanti sono bloccate le prenotazioni al CUP (ovviamente tutto pieno fino a quella data) e sempre da quel momento sembra che i servizi endoscopici esterni proseguiranno solo al lunedì. Insomma, dall’averli attivi tre volte alla settimana, rimarrà un solo giorno di attività! Tutti gli impegni e tutte le promesse anche recenti sembrano dunque per l’ennesima volta sciogliersi come neve al sole senza alcun rispetto per i diritti di una popolazione montana, e mediamente anziana, che si vede defraudata di servizi basilari e deve spendere tempo, denaro ed impegno fisico per avere quello che la Costituzione direbbe essere garantito a tutti in egual modo. Ma al peggio non c’è mai fine e tra sorrisi sornioni dei politici del ‘tanto peggio tanto meglio’ e piani ‘strategici’ dei geni della politica regionale, in pentola bolle molto altro e c’è da scommetterci che dopo le elezioni regionali ne vedremo delle belle. Forza Italia chiede invece che l’Asl e la Regione cessino di operare con questa subdola modalità che li vede dichiarare cose opposte rispetto a quanto invero viene poi disposto, sempre in negativo, per i nostri ospedali lunigianesi e per i servizi sanitari in genere. Chiede quindi che vengano subito effettuati gli investimenti in personale, in mezzi ed in strutture necessari affinché i plessi ospedalieri possano svolgere tutte le proprie funzioni compiutamente”.

“Non è più tollerabile un simile comportamento, così come una simile perversa visione – sempre minimalista e penalizzante – delle necessità di un territorio già debole come il nostro. Serve davvero un cambio di rotta e di attenzione che in qualche modo andrà ulteriormente sollecitato e finalmente ottenuto, attraverso ripensamenti di chi governa il settore o attraverso una protesta che assumerà necessariamente toni e forme sempre più aspri e risentiti da parte dei cittadini stanchi ed offesi per queste quotidiane ingiustizie”.