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Intitolazione luogo di Carrara a Norma Cossetto, Fdi: «Ci aspettiamo il "sì" dei grillini»

Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia Carrara, ringrazia il consigliere comunale di Forza Italia Lorenzo Lapucci che ha dato seguito alla richiesta di intitolare una strada, una piazza, un giardino o altro rilevante luogo a Norma Cossetto, presentata al sindaco di Carrara da Fratelli d’Italia il giorno 11 febbraio, facendola propria e presentando mozione e richiesta al presidente del consiglio comunale affinché venga discussa al prossimo consiglio comunale.

Il coordinamento comunale Fratelli d’Italia si augura che la mozione presentata dal consigliere Lapucci venga votata all’unanimità, così come fu per precedente mozione, presentata dallo stesso Lapucci che condannava tutti i totalitarismi, compreso quello dei comunisti titini le cui azioni criminali sono state recentemente giustificate da Anpi e Rifondazione comunista , partigiani titini che hanno seviziato, violentato ed infoibato Norma Cossetto che è diventata il simbolo delle violenze subite dei nostri connazionali in terra Giuliano dalmata ed Istria solo per il fatto di essere italiani.

“Se potremmo aspettarci il voto contrario di certa sinistra post-comunista, auspichiamo il voto favorevole della maggioranza grillina – scrive in una nota Lorenzo Baruzzo di Fdi – anche in considerazione delle parole del loro massimo rappresentante: il sindaco De Pasquale che in occasione della giornata del ricordo, 10 febbraio scorso, ha fatto sue le parole del Presidente Mattarella, condannando la violenza comunista e ricordando le migliaia dei nostri connazionali assassinati dai partigiani o costretti alla fuga e all’esilio dalla loro terra natia. Se così non fosse – continua Baruzzo – ci domandiamo con quale faccia il sindaco De Pasquale, potrebbe presentarsi il prossimo anno, il 10 febbraio a proferire belle parole dinanzi agli esuli , ai loro familiari, ai familiari delle vittime, dinanzi alle altre autorità civili e militari, al Prefetto e soprattutto dinanzi ai giovani studenti e non , I quali devono essere memoria delle nefandezze che per troppi anni- per motivi ideologici di certa sinistra, che ancor oggi – minimizza è stata negata.
E che non si trovi la scusa di problemi legati alla toponomastica – conclude – come hanno trovato lo spazio per tale Dickens lo possono trovare anche per colei che è il simbolo nazionale de giorno del Ricordo istituito con Legge 92/2004”.