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Gorlandi (Fi): «Foibe, operazione di pulizia etnica contro italiani e dissidenti di Tito»

“Il giorno del ricordo è legge dello stato dal 2004, ma c’è ancora chi non lo rispetta”.
Così Juri Gorlandi, Coordinatore Regionale di Forza Italia Giovani, interviene dopo le celebrazioni del 10 Febbraio: “Stupisce che da alcuni partiti ed associazioni si levino eccezioni, distinguo, quando la più alta carica dello stato ha parlato chiaramente dicendo parole di verità. Mi riferisco  al fatto che la dittatura comunista scatenò, in quelle regioni di confine, una persecuzione contro gli italiani e contro tutti i dissidenti di Tito, mascherata talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, ma che si risolse in vera e propria pulizia etnica, che colpì in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole”.
Gorlandi chiarisce la posizione di Forza  Italia: “Non siamo contro tutte le dittature. In proposito chi parla di Europa ricordi che il Parlamento Europeo ha equiparato i crimini nazifascisti e comunisti: noto però che certa sinistra è abbastanza indulgente quando si tratta di regimi totalitari comunisti, cadendo spesso nel giustificazionismo. “.
Le parole del Presidente della Repubblica non lasciano spazio a negazionismi: “Dicendo che si trattò di una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono, per superficialità oppure per calcolo, il dovuto rilievo, Mattarella chiarisce la verità storica”.
Gorlandi parla di un’Italia ancora divisa: “Al ritorno in Patria le popolazioni del confine orientale conobbero campi profughi, stenti e fame. Dopo tanti anni c’è ancora chi dimostra di non avere pietà per loro e per le loro sofferenze, salvo rifugiarsi nel buonismo quando conviene per interesse politico. Noi ricordiamo le vittime di tutte le dittature, compresa quella comunista, che venne arginata grazie all’aiuto degli alleati”