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«Ospedali Lunigiana, l’emergenza continua. Ora saltano gli interventi»

La denuncia arriva da Jacopo Ferri (Fi): «Gli ambulatori soffrono enormemente. Il 17 gennaio l’assessore Saccardi arrivi con risposte concrete o sarà paralisi»

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«Lo abbiamo denunciato diverse settimane fa, eppure per il reparto di Ortopedia e Traumatologia degli ospedali della Lunigiana (come per altre serie criticità) le risposte ad oggi non sono arrivate». La denuncia arriva da Jacopo Ferri di Forza Italia.

«Con l’inizio del nuovo anno però – prosegue Ferri – la situazione è divenuta, come era prevedibile, a dir poco emergenziale: gli interventi operatori a Pontremoli (peraltro una delle eccellenze che richiamavano pazienti anche da fuori regione) saltano e/o si diradano, creando non pochi danni e difficoltà ai cittadini utenti che si stanno anche organizzando per azioni di protesta e risarcitorie nei confronti dell’Azienda; ma anche le attività ambulatoriali, sia nel plesso ospedaliero di Pontremoli che in quello di Fivizzano sono rese complicate, se non quasi paralizzate, a seguito della ‘fuga’ per scelta o per pensionamento (impossibile biasimarli vista l’organizzazione aziendale …) di 2 medici dello staff già carente di personale del reparto».

«Del resto – evidenzia l’azzurro – non ci voleva un genio a capire che a Fivizzano il solo impiego delle risorse rimaste non sarebbe stato sufficiente a garantire i servizi, né era complicato intuire che il travaso di risorse mediche da Pontremoli avrebbe ingessato ed allungato a dismisura i tempi dei servizi di entrambi gli Ospedali, in tutte le direzioni. Insomma, un ulteriore passo (dopo il contestato declassamento di qualche tempo fa dell’Unità Operativa da semplice a complessa) verso l’indebolimento del reparto lunigianese secondo ottiche ed intendimenti che non possono essere assolutamente accettati e che invece continuano ad essere perpetrati».

«L’ennesima vergogna targata Asl – conclude Ferri – di cui sarà chiesto quindi conto all’Assessore Saccardi – sperando sia presente il 17 gennaio in Lunigiana per una visita in occasione della Festa di S. Antonio – nel prospettarle anche le altre diverse e delicate problematiche segnalate da tempo, se non da anni, e quasi sempre bypassate dalla latitante azienda che governa la sanità, tanto da aver reso il suo rapporto con i cittadini e con gli amministratori locali teso all’inverosimile. I 2 medici ortopedici vanno quindi subito rimpiazzati onde evitare il protrarsi di disservizi e perché si possa tornare al livello di prestazioni fino a qualche tempo fa garantito egregiamente dagli operatori attivi – come detto con incrementi di affluenza degni di nota – pur tra mille difficoltà e sgambetti».

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