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«Ex Mediterraneo, quando sarà ricostruito il giardino storico?»

Lo chiedono gli ex membri del Consiglio dei cittadini di Marina di Carrara: «Non può essere più tollerata questa situazione»

A parlare sono gli ex membri del Consiglio dei Cittadini di Marina di Carrara che si riunivano proprio davanti alla zona dell’ex hotel Mediterraneo, intervenendo diverse volte su questo tema. A seguito di nuove trattative tra la proprietà e l’amministrazione comunale gli ex consiglieri (Lara Benfatto, Carla Gianfranchi, Flavio Franciosi, Sirio Genovesi, Egidio Galleni, Andrea Porchera, Giuliana Cosini) tengono a ribadire alcuni punti fondamentali della vicenda che ha portato ad avere oggi, nel centro di marina, una zona di totale abbandono e degrado. Riportiamo di seguito l’intervento.

Prima di tutto occorre ricordare che nella convezione tra comune e Società Mediterraneo s.r.l. l’area ospitante il giardino storico era stata lasciata in uso alla SRL per la realizzazione del parcheggio sotterraneo per un periodo limitato e che scaduta la concessione il Comune ha incassato la fideiussione di euro 800.000, finalizzata alla riqualificazione delle pinete e del giardino storico. Si chiede quindi quando l’amministrazione voglia mettere in atto tutte quelle procedure idonee per la ricostruzione del giardino storico.
Si chiede inoltre riscontro del contenzioso aperto sul pagamento dell’area, dato che il Comune di Apuania cedette gratuitamente alla Compagnia Lavoratori Portuali, nel 1939, con la precisa prescrizione che, con diversa destinazione il comune avrebbe richiesto il giusto prezzo, quantificato dall’amministrazione, in data 21 ottobre 2014, in 1.700.000 euro.
Infine ribadiamo la totale mancanza di coinvolgimento e di partecipazione della cittadinanza (contrariamente a quanto promesso in campagna elettorale da questa amministrazione) ad una vicenda a cui il territorio è molto legato e sulla quale sono state già prese decisioni autonome che si sono rivelate scellerate. Marina di Carrara e i suoi cittadini non possono più tollerare l’esistenza di una zona del genere che assieme al Marble Hotel si va ad aggiungere alle due grandi opere incompiute del nostro territorio.
Questo tema, dopo diversi anni di proclami e nessun miglioramento, si inserisce in una gestione urbanistica del territorio tra il fallimentare e l’inconcludente, nella più totale assenza di un’idea di città sostenibile, vivibile e al passo con i tempi.