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Agri marmiferi, maggioranza spaccata. Guadagnucci: «Lega compatta»

Durante il consiglio comunale di lunedì 23 dicembre il centrodestra ha mostrato alcune fratture

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Centrodestra spaccato in occasione del consiglio comunale di lunedì 23 dicembre: il sindaco ha abbandonato l’aula prima della fine della seduta e in sala consiliare la discussione è andata avanti senza di lui. A far crollare la maggioranza è stata la votazione del Regolamento degli agri marmiferi, lo strumento che ha il compito di disciplinare l’escavazione del marmo nel territorio massese (insieme ai Pabe, i piani attuativi dei bacini estrattivi che in consiglio invece non sono ancora arrivati). Chiusura dell’anno politicamente amara per il sindaco, ma che come direbbero a Massa, “al vo buta” perché la maggioranza, lunedì, ha preferito rinviare la discussione del regolamento, al contrario di quanto chiedeva di fare lui.

Lunedì il tabellone della sala 10 aprile si è chiuso con pochi quadratini tinti di rosso (i voti contrari al rinvio dell’approvazione dello strumento, ndc) e i partiti di maggioranza spaccati: due astensioni e un voto contrario per Fratelli D’Italia, due voti contrari per Forza Italia, un voto contrario e un’astensione per il Gruppo misto, quattro voti contrari e due favorevoli per la lista Persiani Sindaco (compreso il voto del sindaco). Ma a pesare di più è stata l’apertura della Lega al rinvio, quindi il “no” della Lega alla richiesta del sindaco. Così il consigliere della Lega Luca Guadagnucci: «Tutti hanno parlato del “patatrac” della votazione del regolamento degli agri marmiferi. Io questo “patatrac” non lo vedo, anzi, vedo un partito, quello della Lega, che è compatto». Compatta la Lega, sì, ma non il centrodestra. E soprattutto privo di maggioranza il sindaco Francesco Persiani. Nel merito, il consigliere non si sottrae ad una spiegazione: «Dovevamo votare due regolamenti, quello legato agli agri marmiferi e quello della polizia municipale. A mio avviso la scelta più opportuna era quella di votare subito il regolamento con meno criticità. E poi abbiamo effettivamente avuto poco tempo per approfondire il contenuto del testo sugli agri marmiferi e la minoranza ha presentato una marea di emendamenti da discutere. Sarebbe stato poco serio votare tutto velocemente».

Voce della minoranza, Paolo Menchini del Movimento Cinque Stelle dice la sua: « Dal mio punto di vista credo che la giunta abbia voluto forzare la discussione del regolamento. In commissione ambiente abbiamo potuto leggerlo solo tre volte anche se sono bastate a formulare degli emendamenti. Ne abbiamo presentati 33 ma non si tratta di emendamenti pretestuosi: per esempio abbiamo proposto di spostare ogni discussione legata al marmo in consiglio comunale e non vincolarla solo alla giunta». Ma oltre a discuterne in consiglio, secondo Menchini è necessario rivedere la legge 35 del 2015 della Regione Toscana: «La legge regionale è a tratti incomprensibile per questo abbiamo presentato due mozioni d’indirizzo: riguardo le sanzioni abbiamo chiesto di decuplicare le multe nel momento in cui qualcuno estrae marmo senza permesso. Sono contento del rinvio – continua Menchini – per quanto riguarda il dato politico siamo di fronte ad un’ovvia spaccatura e l’uscita del sindaco, giustificata per motivi personali, è stata clamorosa».

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