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«Fratelli d’Italia discrimina i montignosini e i carraresi»

Il collettivo Massa Città in Comune attacca il partito di Fdi e critica le misure previste per favorire la genitorialità

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“Discriminatoria” la mozione di Fratelli D’Italia. Lo scrive il collettivo Massa Città in Comune in riferimento alle “Misure a sostegno della genitorialità – istituzione del Bonus Bebè Comunale” richieste dal partito di Fdi come impegno alla giunta e al sindaco.

“Lo strumento che introduce un sostegno per famiglie, con figli di età inferiore a 2 anni, che siano residenti sul nostro territorio da almeno 5 anni si configura come un atto che viola norme antidiscriminatorie. Il limite temporale è un criterio irragionevole per l’attribuzione del beneficio non essendovi alcuna “ragionevole correlazione” tra la residenza prolungata e le situazioni di bisogno o di disagio (Corte Cost 107/2018). Allo stesso modo sempre la Corte Costituzionale (187/2010) aveva già affermato più volte che le prestazioni destinate al sostentamento della persona non possono subire limitazioni di alcun genere, neppure requisiti sproporzionati di lungo residenza nel territorio”.

“Fratelli d’Italia ha optato di non seguire le indicazioni della Corte Costituzionale, di fregarsene dell’art 3 della Costituzione – scrive Mcc – discriminando persone di Carrara, Montignoso o
Pietrasanta che per motivi vari ha preso residenza nel nostro comune. Persone magari in difficoltà, senza i 5 anni di residenza che quindi non avrà gli stessi benefici degli altri. Chiaramente l’intenzione di FDI non era quella di fare un dispetto agli emigrati Carrarini o Lucchesi ma agli emigrati in genere. Ancora una volta ci troviamo di fronte al goffo tentativo di produrre un atto puramente ideologico che cerca di spaccare le nostre comunità in base all’origine della provenienza. Il caso dello Sprar chiuso, del bando sulla casa “sbagliato” proprio nella parte sui migranti, il mancato patrocinio al gaypride, la negazione dell’iscrizione all’anagrafe antifascista, le sceneggiate in consiglio contro Mimmo Lucano (a cui forse qualche scusa andrebbe inviata). Ci preoccupa solo il fatto che al peggio non c’è limite”.

Massa Città in Comune

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