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Ex-Mediterraneo, il Psi: «Cos’ha fatto il Comune per riscuotere la somma indicata dall’Agenzia delle Entrate?»

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Riceviamo e pubblichiamo dal Psi di Carrara.

La risposta stizzita del vicesindaco Martinelli alle legittime richieste di chiarimenti sulla vicenda ex Mediterraneo chiesti dalla capogruppo socialista Giuseppina Andreazzoli non fanno che aumentare dubbi e perplessità sui contorni di un’operazione che sempre di più sembra essere condotta nella massima “opacità”.
Ad oggi, pur in presenza di precise domande relative ai rapporti fra l’Amministrazione e la Porto spa né in Sindaco né l’Assessore hanno mai chiarito le intenzioni maturate in merito alla “generosa donazione” dell’are degradata in totale spregio alle tanto sbandierate promesse di trasparenza la cui attuazione sarebbe invece un obbligo istituzionale per sgombrare il campo da legittimi dubbi espressi da più parti. .
Le domande sono ancora più legittime considerato che è stato accertato che la Porto ha occupato l ’area adiacente all’ex hotel Mediterraneo a suo tempo destinata alla sede della Compagnia Lavoratori Portuali e demolita per realizzare il nuovo albergo rimasto alle fondamenta.
È opportuno ricordare che dagli atti risulta in modo inoppugnabile che quel terreno era stato donato dall’allora Comune di Apuania alla Compagnia Lavoratori Portuali con rogito notarile del 1939 che riporta il preciso vincolo che in caso di cambio di destinazione dell’uso dell’area il Comune ha il diritto di esigere il giusto prezzo in qualsiasi momento.
In conseguenza di questo vincolo la precedente Amministrazione, che peraltro aveva incamerato anche 800.000 euro dalla Porto per i mancati lavori di arredo nelle pinete circostanti, aveva dato precise disposizioni all‘ufficio patrimonio del Comune  che hanno portato, fin dal 2014, a quantificare il valore dell’area in complessivi 1.700.000 euro in rispetto della perizia di stima redatta dall’Agenzia delle Entrate – ufficio Territorio tanto che, con lettera raccomandata del 12/10/2014, veniva messa in mora la Porto Spa e invitata a pagare prima di adire alle vie legali.
L interrogazione presentata martedì scorso in Consiglio Comunale dalla consigliera Andreazzoli, era tesa a sapere se la Porto spa ha provveduto ad ottemperare alla richiesta del comune di pagamento di 1.700.000 euro e per conoscere quanto meno quali iniziative erano state intraprese dall’attuale Amministrazione per ottenere l’importo dovuto.
La risposta piccata del Vice Sindaco Martinelli, il quale si è limitato ad affermare genericamente che c è (bontà sua!) un contenzioso in atto, dimostra, ancora una volta, l’assoluto disprezzo dell’Amministrazione per la trasparenza e scarso rispetto per le opposizioni confermando, su questa vicenda come su altre, un comportamento equivoco e opaco messo in atto soprattutto quando ci sono di mezzo quelli che i 5Stelle dall’opposizione chiamavano “poteri forti”
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