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Persiani: «Ecco perché assegniamo la cittadinanza onoraria a Liliana Segre»

Il sindaco di Massa: «La vicinanza a lei e a tutta la comunità ebraica deve essere propositiva e continuativa, deve interessare tutti i luoghi della nostra città»

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Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Massa, Francesco Persiani.

La comunità di Massa non può dimenticare gli orrori del passato, non può e non dovrà mai sottovalutare e trascurare tragedie incommensurabili come fu la Shoah, ma anzi proteggere figure che di quel terribile momento furono loro malgrado testimoni diretti e vittime. Nella convinzione che per la città tutta rappresenti un momento di forte presa di coscienza collettiva sugli orrori del passato e sulla società che vorremo lasciare ai nostri figli, certo che avrei ottenuto un consenso unanime del Consiglio comunale, ho personalmente proposto di concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. Colei che troppo presto ebbe coscienza del suo essere ebrea, tra i pochi bambini sopravvissuti nel campo di concentramento di Auschwitz, da allora impegnata quotidianamente a mantenere vivi i valori della Costituzione. Portatrice sana e divulgatrice di valori morali e civili che devono essere per tutti noi fondanti e fondamentali. Nei giorni scorsi ho voluto fortemente presenziare alla nascita dell’Associazione Amici Apuani Italia – Israele Massa-Carrara e rivendico con orgoglio la mia storica vicinanza alla comunità ebraica, sia fisica che morale. Conferire la cittadinanza onoraria alla Senatrice può solo rafforzare tutte le azioni volte a non dimenticare. La vicinanza a lei e a tutta la comunità ebraica deve essere propositiva e continuativa, deve interessare tutti i luoghi della nostra città partendo dalle scuole e dalle nuove generazioni: è negli edifici simbolo dell’educazione e della cultura che deve essere fortificato il percorso di prevenzione di tutti quei fenomeni legati all’odioso tema dell’antisemitismo e, più in generale, di quei fenomeni che nascono dall’odio e dal disprezzo.
Tengo a rimarcare che Massa non è nuova ad iniziative come queste nei confronti della Senatrice Segre. Lo scorso ottobre, durante la 27° edizione del “Premio internazionale San Francesco e Chiara d’Assisi per il dialogo fra i popoli e le loro culture”, la presidente Prof.ssa Maria Luisa Drago ha premiato, per la sezione Educazione e Comunicazione, proprio la senatrice Liliana Segre. Un evidente segnale di come la città abbia apprezzato la sua figura umana ancora prima che balzasse agli onori delle cronache, in ottemperanza allo spirito aperto e storicamente coscienzioso proprio della nostra comunità. Sarà per me, per noi, un onore intraprendere questo iter e poter dare non soltanto un giusto riconoscimento alla Senatrice, ma esaltare quei valori umanitari e solidaristici di cui lei stessa è portatrice.

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