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Cava Fornace, M5S: «Discarica autorizzata? E allora dov’è il parere igienico sanitario?»

“La discarica di Cava Fornace è autorizzata, l’autorizzazione si può revocare se l’esercizio viene condotto in difformità delle regole che sono previste dalle norme di legge”. Partono da qua i pentastellati Paolo Lenzetti consigliere comunale di Montognoso, Nicola Briganti consigliere comunale di Pietrasanta e Giacomo Giannarelli, consigliere regionale, per affrontare la vicenda legata alla discarica di Cava Fornace. Le parole in virgolettato sono dell’assessora regionale Federica Fratoni e sono state scelte per aprire la conferenza stampa che si è tenuta qualche giorno fa a Montignoso organizzata dal Movimento Cinque Stelle.

“Dai rapporti ambientali di Arpat – commenta Paolo Lenzetti – si evince il molteplice non rispetto dell’Autorizzazione d’impatto ambientale, cosa intende quindi la Fratoni per difformità delle regole se la stessa Fratoni sta rispendo la legge 152 del 2006. Sulla solita linea del Pd a livello locale, il sindaco Lorenzetti, ha disatteso le delibere approvate dal consiglio comunale e cioè la chiusura immediata del sito, la Valutazione d’impatto ex post, revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale, il parere sanitario, che difatti se accolti dimostrerebbe l’incompatibilità della discarica”.

Giacomo Giannarelli ha protocollato e fatto inserire nel calendario dei lavori, e verrà discussa il 20 novembre, una mozione di sfiducia all’assessore Ambiente della regione Fratoni “in quanto ha disatteso la mozione approvata dalla regione Toscana sulla chiusura della discarica”.
Il consigliere Nicola Briganti si è attivato insieme a Massimo Castaldo, vice Presidente del Parlamento Europeo e vice presidente del parlamento europeo, per portare un’istanza a Bruxelles di chiusura dell’ impianto. “L’Europa ha riconosciuto che l’amianto interrato non è una soluzione ed ha già sancito che dal 2028 l’amianto – spiegano i pentastellati – non potrà più essere interrato in discarica. Rimane la volontà politica del Pd toscano e locale a mantenere in attività una discarica di rifiuti speciali tra i quali amianto, in un sito non idoneo e fortemente antropizzato. La poca lungimiranza di una parte della politica quella di centrosinistra che vede come futuro volto al degrado una discarica sul territorio apuo versiliese. Territorio che a nostro avviso necessita di politiche che puntino a migliorare gli standard ambientali e promozione del turismo”.