Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

«Libri al macero, serve nuova delibera per salvarne 18mila»

La chiede al sindaco Persiani il consigliere del Pd Stefano Alberti: «Basta poco per recuperare un minimo di chiarezza»

Più informazioni su

«La replica del sindaco Francesco Persiani riguardante la distruzione di migliaia di libri segue ormai un copione già letto, con l’ennesima accusa rivolta alle precedenti amministrazioni e al Partito Democratico, nel puerile tentativo di non affrontare la sostanza della questione ma di ributtare la palla nella metà campo avversaria». Lo afferma il consigliere comunale del Pd Stefano Alberti che interviene sulla decisione del Comune di mandare al macero 5mila libri inutilizzabili per le loro condizioni.

«La scelta di inviare migliaia di libri al macero è volontà di questa amministrazione – evidenzia Alberti – c’è una delibera di giunta la numero 69 del 6 marzo 2019 che parla chiaro: in un passaggio estremamente contraddittorio si palesava l’intenzione di mandare al macero libri non usurati o deteriorati ma solamente scaricati dal catalogo. In particolare il deposito non può essere inquadrato nelle soli funzioni di ospitare volumi deteriorati, è la stessa delibera ad indicare infatti il deposito BIC come parte integrante del servizio della biblioteca: “Preso atto che nel magazzino di deposito si trovano pubblicazioni correnti della biblioteca che, in parte, sono ancora richieste dall’utenza per il prestito e pertanto viene effettuato un servizio settimanale di prelievo dei libri da parte del personale della Biblioteca” e ad ulteriore conferma nel sito del Comune di Massa così viene descritta la struttura e l’organizzazione: “sulla base di questa suddivisione generale (il flusso degli utenti), si è progettata l’organizzazione generale della biblioteca, che al momento attuale risulta articolata su tre sedi: piazza Mercurio, sede principale; via Alberica, fondo librario antico; via Dorsale, magazzino monografie e periodici”».

«Per questo – prosegue il consigliere del Pd – al di là dell’efficiente ufficio stampa del sindaco, rinnovo pubblicamente alcune richieste: il numero di libri andati distrutti; l’elenco dei libri che sono stati inviati al macero; se lo scarto bibliografico delle 23.500 monografie, dei 1.200 volumi di riviste scientifiche e divulgative e dei 500 volumi di raccolte di quotidiani presenti nell’ex Bic avranno la destinazione del macero come è stato fatto con lo scarto dei libri del deposito di Bondano. Chiedo pertanto che venga fornito l’elenco dei libri (finiti) al macero, di quelli scaricati dal catalogo e di quelli che secondo l’amministrazione saranno recuperati».

«Caro Sindaco – conclude Alberti – basta poco per recuperare un minimo di chiarezza con una proposta semplice: riscrivere una delibera di giunta che a tutela dei 18.500 volumi rimasti integri nel deposito dell’ex Bic (quindi non deteriorati e non “non mangiati dai topi”) destini a nuova vita i volumi rimanenti attraverso le molteplici esperienze realizzate da Comuni italiani (donazioni ad enti non profit e istituzioni benefiche, o vendita tramite mercatini appositi) o all’utilità al catalogo della provincia o alle altre biblioteche della rete Reprobi, quindi ad altri scopi che non siano il macero. Faccia chiarezza e inforchi la trasparenza amministrativa prima di evocare la lotta al diavolo rosso».

Più informazioni su