LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

«Due mozioni regionali per chiudere Cava Fornace ma i tir sono triplicati»

Question time del Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti «Il Pd vota in un modo e agisce in un altro, si finge di lotta ma in Regione è di governo: dunque chiarisca»

Più informazioni su

«Due mozioni approvate all’unanimità dal Consiglio regionale nel 2017 e nel 2018 per chiudere alla svelta la discarica di Cava Fornace o ex Cava Viti, tra i comuni di Pietrasanta in provincia di Lucca e Montignoso in provincia di Massa-Carrara, poi oggi ecco che la società di gestione conferma un traffico di Tir triplicato rispetto al solito. Il tutto dinanzi a un Pd che vota in un modo, poi agisce in un altro, fingendosi di lotta quando in realtà in Regione è di governo. Ecco sarà bene che la giunta venga in aula a riferire. Per ottenerlo ho presentato un question time destinato alla prossima seduta dell’Assemblea toscana». Ad annunciare la propria iniziativa è il capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti che ha appena depositato il suo atto che mira a fare pubblica chiarezza su azioni e intenzioni della Regione in merito al futuro della discarica di Cava Fornace.

«Le comunità locali sono legittimamente preoccupate, gli enti locali anche, in Consiglio regionale ben due mozioni sono state votate all’unanimità, Pd compreso, per impegnare la Regione, governata dallo stesso Pd, a procedere verso la chiusura del sito e la sua bonifica. E poi è rimasto tutto uguale? Anzi peggio: con un traffico di mezzi pesanti diretto alla ex Cava Fornace passato, per ammissione di ieri da parte dei gestori di Programma Ambiente Apuane, da 10 a 35? E’ un’incongruenza che non sta né in cielo né in terra, e su questo chiediamo al Pd di governo regionale di venire in quella stessa aula che si è ripetutamente espressa per chiusura e bonifica del sito a raccontare come mai agli indirizzi dell’Assemblea toscana non si sia dato seguito», incalza Marchetti.
           
Richiamati in premessa gli atti e i fatti e sottolineata la divaricazione tra gli stessi, il Capogruppo regionale di Forza Italia chiede alla Regione proprio questo: «I motivi per i quali non si sia sin qui dato corso ai sensi unanimi espressi e ribaditi dal Consiglio regionale circa la volontà di procedere a rapida e definitiva chiusura del sito e in quali tempi intenda provvedere ad agire nel rispetto della volontà Consiliare, perfettamente aderente a quella delle comunità locali e degli Enti Locali interessati».

Più informazioni su