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Ricicleria ed ex discarica Codupino: il caso in Parlamento

Il deputato di Italia Viva Cosimo Ferri ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro Sergio Costa: «Intervenga l'Autorità di controllo»

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Il deputato di Italia Viva, Cosimo Ferri, interviene con un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente Sergio Costa per avere chiarimenti e delucidazioni sulle questioni che riguarda il ciclo dei rifiuti nel comune di Massa, in relazione al caso della chiusura della Ricicleria e della ex discarica di Codupino e per sollecitare l’intervento dell’Autorità di controllo. Di seguito riportiamo il testo integrale dell’interrogazione.

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

– Per sapere

– Premesso che:

lo scorso luglio, a seguito di una mozione consigliare da cui prendevano avvio le verifiche da parte degli Uffici Comunali, con determina dirigenziale avente immediata efficacia, la “Ricicleria” – impianto operante nel settore dei rifiuti sito in Via Dorsale nel Comune di Massa e di proprietà della municipalizzata Asmiu – veniva chiuso;

dalle verifiche emergeva che la “Ricicleria”, il cui titolo autorizzativo era scaduto nel gennaio 2018 – a seguito della procedura attivata presso la Regione Toscana e chiusa con un’archiviazione richiesta dalla stessa Asmiu – non rispondeva alle disposizioni normative vigenti e alle prescrizioni date da Arpat e dal Comune di Massa per autorizzare lo scarico in fognatura bianca delle acque meteoriche dilavanti i piazzali;

l’assenza di un sistema di raccolta delle acque meteoriche dilavanti i piazzali e di un impianto di depurazione insieme alle altre gravi inosservanze determinavano il rischio di contaminazione delle matrici ambientali, con la possibilità di compromettere l’integrità, la salubrità delle acque superficiali;

l’impianto, che stoccava rifiuti pericolosi esposti alle intemperie, si trova in una zona interessata al progetto di bonifica della falda della zona industriale compresa tra Massa e Carrara, ma è stato chiuso per iniziativa del solo Comune di Massa, non risultando provvedimenti, azioni, controlli da parte delle preposte Autorità tanto che il sito;

nel comune di Massa si trova, inoltre, la ex discarica di Codupino che è posta a monte dell’area ex Farmoplant – zona oggetto di bonifica con emungimento delle acque da parte di Edison e ricompresa nel SIR di Massa Carrara oltre che nel territorio oggetto del piano di bonifica del Ministero dell’Ambiente – e che è chiusa da oltre un decennio;

l’ex discarica di Codupino, come appreso dai quotidiani locali, a seguito di richiesta di sopralluogo avanzata dai consiglieri Comunali Paolo Menchini e Luana Mencarelli, veniva ispezionata dalla Commissione comunale ambiente, che rilevava la presenza di diverse tipologie di rifiuto stoccate;

alla luce di tali circostanze e considerata la probabile assenza di un’autorizzazione allo stoccaggio dei rifiuti, occorre verificare se tali attività siano consentite, quali effetti siano stati generati e se siano stati assolti tutti gli adempimenti previsti in materia di percolato e gas da fenomeni putrefattivi;

il Ministero sta eseguendo delle campionature per mappare la falda della zona industriale compresa tra Massa e Carrara per poter procedere alla bonifica;

è, perciò, indispensabile, per rendere efficace l’intervento, avere certezza che non sussistano fonti attive di inquinamento o, in alternativa, che si proceda alla loro individuazione e si vigili affinché la normativa e le prescrizioni vengano rispettate -:

se il Ministro sia in grado di fornire chiarimenti e delucidazioni sulle vicende della Ricicleria e dell’ex discarica di Codupino, nel comune di Massa, in merito alle violazioni delle prescrizioni e della normativa ambientale, se intenda sollecitare le Autorità di controllo per accertare eventuali danni ambientali e conseguenti responsabilità e operarsi per garantire una leale e trasparente collaborazione tra le amministrazioni coinvolte nel progetto di risanamento ambientale.

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