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Aggressione omofoba a Massa, solidarietà e condanna dalla politica

Sul caso intervengono la consigliera di opposizione Elena Mosti e il consigliere della Lega Filippo Frugoli

La politica massese interviene per condannare l’aggressione omofoba subìta da un ventenne e testimoniare a lui la solidarietà. «La mia solidarietà per l’aggressione verbale e fisica ricevuta a causa del suo orientamento sessuale» commenta la consigliera di opposizione ed ex-assessore Elena Mosti. «Credo – prosegue – che tutte e tutti noi, soprattutto chi ha un ruolo pubblico in questo momento, dobbiamo riflettere sul perché nel 2019, dopo anni e anni di lotte per l’uguaglianza, dobbiamo assistere all’ennesima dimostrazione omofoba. Sul perché un ragazzo pensa sia giusto ferirne un altro perché non rispecchia quello che lui ritiene “normale”. Vorrei poter parlare a questo ragazzo, cercare di farmi spiegare, cercare di spiegargli a mia volta che se il giovane aggredito è gay a lui non causa nessun problema, o sì? Interroghiamoci su ciò che è successo davanti al nostro teatro, perché a forza di far finta di nulla e di minimizzare, a suon di sostegno a congressi veronesi e dissensi per i gay pride, chi è diverso sarà tacciato da qualche superiorità inesistente. Sono sicura che oggi in Consiglio comunale, il sindaco e il presidente del Consiglio condanneranno questo comportamento».

Dalla maggioranza è il consigliere della Lega Filippo Frugoli, responsabile provinciale della Lega Giovani, a portare la sua solidarietà: «La Lega Giovani esprime totale solidarietà al ragazzo che è stato insultato con appellativi omofobi e conseguentemente colpito in faccia da un casco. La violenza è trasversale a tutti gli ambienti e colori politici e deve essere sempre condannata.
Ciò che trovo assurdo è che, nonostante non si conosca ancora l’aggressore, nelle prime ore dall’accaduto alcune persone abbiano sentenziato: “È stato sicuramente un leghista omofobo”. Mi preme ribadire un concetto: la Lega non è né un partito omofobo né un partito violento: è il momento di mettere fine a certi pregiudizi. Mi auguro fortemente che l’aggressore venga individuato dalle forze dell’ordine e che paghi per il reato commesso. È triste sapere che nel 2019 ci sia ancora chi considera l’omosessualità negativamente, sentendosi legittimato a insultare e ad aggredire. Come Lega crediamo che nella propria vita privata ciascuno debba essere libero di fare ed essere ciò che vuole, a patto che non leda le libertà altrui. Ancora più spregevole è la strumentalizzazione politica del fatto da parte di alcuni esponenti della sinistra locale, totalmente incuranti della sensibilità del ragazzo offeso. Per concludere ripeto: piena solidarietà al ragazzo, tanta vergogna per l’aggressore e per chi sta sfruttando l’accaduto per una manciata di voti».

Sulla vicenda interviene anche Sofia Anna Galeotti, responsabile comunale di Massa dei giovani del Carroccio: «Ciò che è accaduto sabato sera in centro a Massa è inammissibile. Nessuno deve giudicare una persona per l’orientamento sessuale, dichiarato o presunto, né tantomeno commettere atti di violenza. Come giovane, ma soprattutto a nome del gruppo della Lega Giovani locale, voglio esprimere la mia vicinanza al ragazzo coinvolto in questa spiacevole disavventura: gesti come questi vanno fermamente condannati. Ci tengo a sottolineare quanto già espresso dal mio responsabile provinciale: il nostro non è un partito di violenti e omofobi, come spesso viene etichettato. Noi ci opponiamo a ogni tipo di violenza, da quella verbale a quella fisica: è ridicolo incolpare il nostro partito per ciò che è avvenuto. Confido nelle forze dell’ordine, che ringrazio per il lavoro che svolgono ogni giorno, affinché l’aggressore venga individuato e si assuma la responsabilità di quanto è successo. Come Lega Giovani – conclude – rimaniamo a completa disposizione per chiunque voglia denunciare vicende come questa».

Ricordiamo che quella di sabato sera non è stata l’unica aggressione avvenuta nel centro di Massa, come abbiamo riportato stamani.come abbiamo riportato stamani.