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Crisi di governo, i nostri lettori vogliono il voto anticipato

Chiuso il sondaggio della Voce Apuana: il 35% vorrebbe il governo di legislatura M5s-Pd-Leu. Ecco i vostri commenti

Sono moltissimi i lettori della Voce Apuana che hanno voluto dire la loro nel sondaggio/vox populi che abbiamo lanciato all’indomani dell’apertura della crisi di governo voluta dalla Lega di Matteo Salvini. Centinaia i voti raccolti, nei quali vi chiedevamo: «Qual è la soluzione che preferisci? Voto subito, approvare la legge taglia-poltrone e andare al voto, un governo M5s-Pd-Leu, o un governo di garanzia elettorale?». Se la maggioranza relativa (il 35,7%) ha votato per il governo M5s-Pd-Leu, il fronte del “voto anticipato” (racchiuso nelle prime due risposte e nella quarta) arriva al 64,2%. In particolare il “voto subito” è stato scelto dal 29,6% dei votanti; il voto anticipato dopo il taglio delle poltrone parlamentari, invece, arriva al 23,2% e infine il governo di garanzia elettorale all’11,4%.

VOX POPULI
Di seguito riportiamo alcuni dei vostri commenti più significativi.

Giorgio ha scritto: «Un passo indietro di tutti per un governo M5s e PD per durare a fine legislatura. Il PD dovrebbe rivedere la politica sulle immigrazioni, posso capire in modo umano, ma l’Europa deve fare la sua parte, il buonismo non è politica, in caso contrario alle prossime elezioni Salvini non avrà il 33% ma il 50%. Il M5s deve abbandonare il taglio dei parlamentari, è solo puro populismo. Con pochi parlamentari è più facile comprarli e avere una maggioranza solo perché si ha ricchezza. È più giusto abolire i vitalizi agli eredi e diminuire gli stipendi ai parlamentari (se i parlamentari versano una percentuale al partito di appartenenza vuol dire che come stipendio è sufficiente in misura ridotta). Fare, inoltre, una riforma radicale della giustizia e creare lavoro, la sussistenza deve essere temporanea breve».

Francesco: «Sicuramente “voto subito”. Per la riforma taglia poltrone occorre troppo tempo e questo governo non lo dispone».

Alessandro: «Il taglia-poltrione e voto come l’ha detta Salvini, è solo un gigantesco bluff, ci sarebbero dei tempi non immediati dato che è un riforma costituzionale e si dovrebbe modificare anche la legge elettorale. Infatti è insensato voler fare questa riforma continuando a voler sfiduciare Conte subito».

Tom: «Comunque il taglio dei parlamentari, per quanto misura giusta, sarebbe da accompagnare alla diminuzione degli stipendi. In ogni caso non è una priorità, se si dovesse andare per le lunghe meglio votare e lasciare la competenza di farlo al prossimo governo».

Infine nel dibattito è intervenuto anche un membro della direzione comunale del Pd di Montignoso, Gianluca Parducci. «Personalmente – ci ha scritto – ho votato per la formazione di un nuovo governo sostenuto dal Pd, M5s, Leu e Autonomie che sia un governo di legislatura, con una convergenza programmatica sostanziale che nomini il Commissario Ue, del quale non si parla più
in questi giorni e che soprattutto, faccia una manovra che scongiuri l’aumento dell’Iva e che dia una consistente sforbiciata alle tasse, compatibilmente con i conti, che devono rimanere in ordine. Inoltre, credo che la questione del taglio dei parlamentari, sia importante, se ne può parlare e penso che il Pd sia disposto a votarla. Il sig. Salvini, è bene che si dimetta, perché a fallito; ha condotto il Paese in una crisi al buio e sull’orlo della recessione; dimostrando di fatto, tutta la propria incapacità politica ed istituzionale».