Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

I pini di viale Colombo, il caso in Consiglio comunale

L'assemblea carrarese in pillole: alloggi popolari, orti urbani, spiagge libere. Respinta la mozione di Lapucci (Fi) per ritirare il sostegno del Comune al "Toscana Pride"

Il caso dei Pini di viale Colombo arriva in Consiglio Comunale. A rappresentare le istanze ambientaliste è Mario Venutelli della sezione apuo-lunense di Italia Nostra: “In riferimento alla delibera giunta comunale del 15 gennaio che autorizza il taglio delle piante, chiedo perché sia stata adottata senza preventiva concertazione con le associazioni. Manto stradale e piante avrebbero potuto essere presentati insieme. Ricordo che quel tratto di strada è sottoposto a vincolo monumentale e che i cittadini hanno espresso la propria contrarietà. Il periodo scelto è infelice in quanto deputato alla riproduzione fauna selvatica. La specie di palme scelta per sostituire quei pini con più di 60 anni di vita. Io rappresento Italia Nostra a livello toscano: noi daremo la nostra disponibilità a collaborare, ma bisogna attenersi alle leggi.” Sul taglio dei pini ha presentato un’interpellanza anche il consigliere Massimiliano Bernardi.

Edilizia popolare
Si è tornato a parlare anche dell’assegnazione degli alloggi popolari. Davide Lo Presti, coniuge di una donna disabile le cui difficoltà sono state più volte rappresentate in Consiglio, si è presentato con un documento: “L’ufficio igiene dell’Asl sostiene che la casa che ci è stata assegnata non sia idonea; tornerò in albergo perché mia moglie ha bisogno di cure, ma stavolta in Liguria.” L’assessora al sociale Anna Galleni ribatte che non vi sia alcuna questione personale e che gli alloggi di Caina siano stati assegnati a famiglie che precedevano quella dell’uomo in graduatoria: “La casa che vi era stata assegnata era idonea, in 19 giorni si è ribaltata una situazione certificata dai tecnici.” Andrea Vannucci invita a trovare una soluzione: “Se la casa assegnata non è attualmente agibile non se ne faccia una questione di graduatorie: si dica chiaramente che queste persone dicono il falso o sia data loro una casa decente.”

Orti urbani
Il consigliere Gianenrico Spediacci ha presentato un’interrogazione sullo stato di degrado in cui versano gli orti urbani al parco della Padula. “Dovrebbero essere dei punti di aggregazione sulla carta, ma in realtà ci sono solo siringhe e sudiciume – ha osservato il consigliere – Sono stati realizzati dei percorsi per raggiungere l’orto urbano con pendenza inusitata e in cemento. Questo intervento è stato approvato dalla soprintendenza delle Belle arti? La maggioranza è certa che sia ammissibile in quei luoghi? A causa del dilavamento nell’area sottostante è franato il torrente Gragnana e i detriti non sono stati rimossi, adesso sono ricoperti dalla vegetazione e costituiscono un rischio per l’esondazione.” A Spediacci sarà data risposta scritta.

Spiagge libere
Sempre Spediacci ha chiesto a carico di quale ditta fosse il servizio di pulizia, nonché di salvamento, della spiaggia libera dell’idrovora, non avendo trovato atti ufficiali. “Il consigliere è rimasto stupito della pulizia e della sistemazione della spiaggia – ha commentato il sindaco De Pasquale – Mi risulta che nelle spiagge libere comunali la ditta aggiudicataria della gara abbia la gestione dal 20 giugno e la pulizia preveda la presenza fissa tutti i giorni di personale dedicato, con quattro operazioni di pulizia dei bagni al giorno e la cicalatura tre volte alla settimana. Rispetto all’anno scorso la situazione è fortemente migliorata.” Il sindaco e l’assessora al turismo Federica Forti non hanno citato il nome della ditta affidataria; quest’ultima ha promesso che Spediacci avrebbe ricevuto risposta scritta.

“Abbiamo tre spiagge e non sappiamo neanche chi le pulisce – ha replicato perplesso Spediacci – Ho fatto questa domanda per un semplice motivo: Nel bando di gara non c’è la spiaggia dell’idrovora. Prima è stata pubblicata una determina con un impegno di spesa per 81 mila euro, poi è stata revocata perché mancava l’autorizzazione e ne è stata fatto una seconda per circa 50mila euro. Da nessuna parte, però, si parla dell’idrovora.”

Patrocinio del Comune di Carrara al Toscana pride
Il patrocinio del Comune di Carrara al Toscana Pride del 6 Luglio non è in discussione. E’ stata respinta al mittente con l’unanime voto contrario della maggioranza e dell’opposizione – a eccezione dello stesso Lapucci – la mozione del consigliere forzista perché fosse ritirato. Il motivo? Le istanze contenute nel manifesto del Toscana pride, che Lapucci considera contrarie alle norme di legge (come la pratica dell’adozione per famiglie omogenitoriali e la GPA). La causa dei diritti civili è stata appassionatamente sostenuta da Daria Raffo della maggioranza. Giuseppina Andreazzoli (PSI) ha chiosato: “Tante conquiste odierne un tempo non erano legali.”

IRENE RUBINO