Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

«Il Palasport non c’entra, Vullo aveva già deciso di lasciare»

Il sindaco Persiani e l'assessore Balloni replicano alle dichiarazioni del patron della Pallavolo Massa: «ha sfruttato questa occasione per giustificare agli occhi della città una decisione impopolare». Critiche da "Massa Città in Comune"

“Avremmo fatto il possibile per riportare in città la pallavolo Massa, visto che gioca fuori Massa dal 2006, se Vullo non avesse deciso senza alcun preavviso di vendere la società e chiudere così il dialogo con l’amministrazione comunale. D’altra parte stiamo lavorando anche per riuscire a soddisfare le richieste del maggior numero di società sportive per l’utilizzo del nuovo palazzetto dello sport”. Il sindaco Francesco Persiani e l’assessore allo Sport Paolo Balloni commentano la decisione di Italo Vullo, patron della Pallavolo Massa di lasciare la società e non sono sorpresi dalla notizia.

“Si dimentica di dire – proseguono i due amministratori – che la vendita della società apuana era già stata decisa ed era stata accennata come cosa già fatta in uno dei tanti incontri avuti con l’amministrazione a cui ora addossa la responsabilità di tale scelta radicale. Ci dispiace, ma aveva già deciso di vendere e ha sfruttato questa occasione per giustificare agli occhi della città una decisione impopolare. Altrimenti non si spiega la sua rigidità nel non accettare alcun compromesso in merito all’utilizzo – quanto meno per le partite domenicali – del Palazzetto”.

Poi il primo cittadino e l’assessore chiariscono alcuni passaggi: “Evidentemente qualcuno aveva deciso fin dall’inizio che la nuova struttura diventasse una esclusiva della pallavolo, invece questa amministrazione comunale, tutt’altro che miope o disattenta verso lo sport (si vede che Vullo pensa solo alla pallavolo e non ha notato l’innumerevole serie di eventi sportivi a carattere nazionale e mondiale che si stanno svolgendo regolarmente sul territorio massese sotto l’egida di questa amministrazione), sta cercando di tutelare tutte le realtà sportive del territorio, ben sapendo e tenendo presente che tra queste ci sono due società – volley e calcio a 5 – che figurano nelle rispettive massime serie. Non per questo possiamo bypassare i diritti degli altri a favore di un’unica società visto che, come Vullo, altre associazioni si trovano nella situazione di avere necessità di spazi per allenamenti, partite o eventi”.

“Oltretutto da altre realtà è arrivata una formale richiesta per l’utilizzo del palazzetto” precisa l’assessore, “mentre il presidente Vullo non ha mai protocollato un atto in questo senso, ci ha fatto una serie di richieste a voce e ha sempre tenuto un comportamento decisorio scavalcando i diritti e le necessità di altre società sportive che, in alcuni casi, ricalcano esattamente le stesse sue esigenze”. Sono arrivate richieste, fa sapere il Comune, sia in via ufficiale sia informale, da parte di società di skating, pugilato, basket, scherma, ginnastica artistica e sono tutte al vaglio dell’amministrazione comunale.

“Alla Pallavolo Massa non abbiamo chiuso porte in faccia, gli è solamente stato fatto presente che si sarebbero dovute conciliare le necessità di più realtà sportive e che stiamo lavorando al Regolamento di gestione e al bando per l’affidamento da cui deriverà la stesura di un calendario” chiariscono il sindaco Persiani e l’assessore Balloni.

Ed ancora: “Vullo farebbe bene a ricordarsi dei 50.000 euro ricevuti come sponsorizzazione da Fonteviva sia nel 2017 quando giocava a La Spezia che nel 2018 allorchè ha giocato a Livorno, nonché del tappeto che venne acquistato dalla precedente Giunta e poi dato in comodato gratuito alla sua squadra (spesa che è stata segnalata alla Corte dei Conti).”

Intanto sull’argomento interviene contro l’amministrazione il collettivo “Massa Città in Comune”. Riportiamo di seguito la nota.
L’amministrazione Persiani invece di stabilire un dialogo costruttivo con chi da moltissimi anni tiene alto il nome e il simbolo della nostra città, elemosinando palazzetti ovunque in Toscana e Liguria, ha preferito rendere lo sport un campo di battaglia per fare politica, a farne le spese è l’immagine della città. Avremmo preferito evitare di leggere le posizioni pretestuose della Lega, per voce di un consigliere comunale, al quale vorremmo far presente che la sua maggioranza ha indebitato Massa di centomila euro. Per fare cosa? I fari dello stadio comunale, cosi da permettere alla Massese di poter partecipare a campionati dilettanti a cui forse non parteciperà mai più. Questa Amministrazione sembra non essere in grado di capire cosa sia lo sport professionistico e quanto sia necessario allenarsi in condizioni ottimali per affrontare la Serie A, in questo dimostra anche un certo dilettantismo politico, creando un danno d’immagine alla città e rendendo la vicenda decisamente indecorosa. Una squadra sportiva che gira l’Italia con il marchio Fonteviva nel proprio nome è un messaggio pubblicitario che, tra l’altro, avrebbe veicolato un indotto sul territorio legato all’arrivo delle squadre in trasferta. Lascia sorpresi ascoltare da mesi “i pipponi” in consiglio comunale sull’utilizzo a fini pubblicitari delle bottiglie Fonteviva in aula, che attraverso un’emittente tv locale raggiungono quei pochi interessati alle dirette politiche e poi vedere come l’amministrazione di destra uccida lo sport professionistico cittadino che veicola lo stesso marchio con una diffusione pubblicitaria nazionale. Appare quanto mai opportuno un consiglio comunale straordinario sulle contraddizioni che emergono da questa tristissima vicenda e invitiamo i gruppi consiliari di opposizione a chiederne una rapida convocazione.