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«Secondo l’Asl, Cava Fornace è un’industria insalubre. Cosa farà la Regione?»

Il consigliere regionale del M5s Giannarelli presenta un'interrogazione: « Inoltre dalle analisi Arpat risultano anomalie inerenti i prelievi di acqua necessari per il funzionamento degli impianti»

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Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Giacomo Giannarelli ha depositato un’interrogazione a risposta scritta rivolta alla giunta così da ottenere chiarimenti riguardo la discarica di Cava Fornace. “Vogliamo capire – spiega Giannarelli – quale valutazione dà la Regione in merito alla recente decisione dell’Asl Toscana Nord Ovest che ha classificato la discarica come industria insalubre di prima classe”. L’esponente del Movimento 5 stelle si domanda se non sia opportuno, alla luce dei fatti, provvedere anche a un riesame Aia e Via.

“L’impianto – ricostruisce Giannarelli – è stato oggetto di un provvedimento della Regione mirato ad alcuni accertamenti: sotto la lente d’ingrandimento sono finite le relazioni Arpat del 2016 dalle quali emerge il mancato rispetto dei quantitativi di rifiuti ammessi in discarica nelle proporzioni indicate dall’autorizzazione stessa. Inoltre – prosegue – dalle analisi Arpat risultano anomalie inerenti i prelievi di acqua necessari per il funzionamento degli impianti”.

I municipi di Montignoso, Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi hanno approvato specifici atti d’indirizzo e impegno finalizzati alla chiusura dell’impianto, oltre che per la sua messa in sicurezza e bonifica. “I provvedimenti presentati – insiste – contengono una serie di motivi ambientali e sanitari che rendono evidente la potenziale pericolosità della discarica in quanto posizionata in un’area non idonea. Infine, sulla questione di Cava Fornace è giunto anche il recente giudizio dell’Asl Toscana Nord Ovest. È alla luce di tutti questi fatti – conclude Giannarelli – che i cittadini hanno il diritto di sapere qual è la linea politica e amministrativa di chi guida la Regione”.

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