Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

«Bettogli rischia la chiusura. Progetto ok ma in ritardo, i cavatori se lo ricordino»

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Carrara interviene sul caso dopo le proteste dei mesi scorsi: «Gli imprenditori hanno perso tempo per avvocati e tribunali»

Più informazioni su

«Ci rallegra sapere che è stato presentato se pur con tre mesi di ritardo un nuovo progetto per Bettogli che fa salva la cima del monte e garantisce la prosecuzione dell’escavazione. In attesa di conoscere il parere della Conferenza dei Servizi e degli enti competenti, ci teniamo a sottolineare che stando alle notizie di stampa la direzione in cui va questa nuova proposta progettuale sarebbe proprio quella indicata dal sindaco Francesco De Pasquale lo scorso gennaio, quando i cavatori di Bettogli manifestarono sotto l’ufficio Marmo in concomitanza con la Conferenza dei Servizi riunita per valutare il precedente progetto, poi bocciato». Si apre così la nota del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Carrara.

«In quell’occasione – proseguono – il primo cittadino ricordò l’importanza di quelle cave, dove si estrae il marmo più pregiato che ha fatto conoscere il nome della nostra città in tutto il mondo e dove lavorano decine di persone. Quel giorno il sindaco sottolineò anche che “gli straordinari profitti che lo statuario assicura devono consentire alle aziende di poter fare uno sforzo progettuale e tecnologico che consenta loro di tutelare l’occupazione e il paesaggio. In un’epoca in cui si estrae petrolio dal fondo dell’oceano e si mandano sonde sulla superficie di Marte, quando le esigenze delle imprese si contrappongono in maniera così netta con il paesaggio come nel caso del Monte Bettogli, allora è preciso dovere di una amministrazione alzare asticella, fare in modo che vengano prese in considerazione tutte le possibili modalità di lavorazione, senza che ci si fermi a quella più comoda, più tradizionale, quella che è sempre stata usata”».

«Il fatto che in questi giorni quelle cave abbiano presentato un nuovo progetto che sembrerebbe andare in questa direzione è un successo della linea tenuta dall’amministrazione: De Pasquale e i suoi hanno “alzato l’asticella” anche a fronte di mobilitazioni e proteste, stimolando gli imprenditori a fare uno sforzo in più. Questa amministrazione dunque a differenza delle precedenti non si è limitata a seguire la linea delle aziende ma l’ha imposta e dettata, con una scelta coraggiosa e lungimirante. Al di là delle valutazioni della Conferenza dei Servizi, che attendiamo e rispetteremo, la cosa importante è che al di là del parere finale, le imprese hanno fatto il passo in avanti richiesto, per conciliare lavoro, paesaggio, sicurezza e ambiente come auspicato dal sindaco».

«Nel riconoscere alle aziende questo indiscutibile cambio di passo, non possiamo però non segnalare il ritardo con cui è stato presentato questo nuovo progetto: dopo la bocciatura del piano discusso a gennaio in Conferenza dei Servizi, si sono persi ben 3 mesi con l’ennesimo ricorso alle vie legali. Secondo la legge regionale i piani devono essere presentati 6 mesi prima della scadenza delle autorizzazioni: in questo caso il progetto è stato consegnato con un solo giorno di anticipo rispetto al termine proprio perché si è perso tempo per tribunali. Lo sottolineiamo a beneficio di quei lavoratori che inevitabilmente, visti i tempi di legge per le procedure autorizzative, saranno costretti a restare a casa per diverse settimane. Quando succederà sapranno che non dovranno prendersela con l’amministrazione comunale, i suoi uffici o gli enti competenti ma con chi ha perso 3 mesi di tempo ad andare per avvocati».

Più informazioni su