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Arriva il ‘Bonus maternità’ a Massa: fino a 1.000 euro a famiglia

Lo ha annunciato il capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese: «Potrà essere speso gradualmente e non sarà quindi un contributo a fondo perduto ma un ‘voucher’ finalizzato all’infanzia»

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«Durante l’ultimo Consiglio comunale ho preannunciato, a nome del Gruppo di Fratelli d’Italia, la presentazione nel mese di maggio di progetti concreti dedicati alla famiglia. Ci fa piacere anticipare alla stampa e ai mass media locali una proposta importante che riguarda misure in sostegno della maternità». Lo afferma il capogruppo di Fdi Alessandro Amorese.

«Si tratta di un vero e proprio ‘Bonus maternità’ – spiega – che il Comune di Massa andrebbe a erogare in base alla dichiarazione Isee delle famiglie richiedenti, suddiviso in tre fasce: 1000, 800 o 500 euro nell’arco di un anno. Il buono spesa potrà essere utilizzato solo per prodotti per l’infanzia acquistabili in farmacia».

Alcuni dettagli del progetto:

Per accedere al “bonus” verrà indetto un bando al quale potranno partecipare i nuclei familiari con Isee fino a 30mila euro, con almeno un bambino di età pari o inferiore a 3 anni. Il contributo verrà erogato in base alla fascia Isee corrispondente: il bonus ammonterà a mille euro per le famiglie con Isee inferiore a euro 10.000, a 800 euro per la fascia Isee da euro 10.000,01 a euro 20.000 e 500 euro per la fascia Isee da euro 20.000,01 a euro 30.000,00.

Il “bonus maternità”, secondo la proposta di Fdi, potrà essere utilizzato come buono spesa nelle farmacie comunali, esclusivamente per l’acquisto di prodotti per l’infanzia come: specialità medicinali con prescrizione medica, senza prescrizione medica, medicinali da banco, presidi medico-chirurgici, prodotti sanitari, ausili sanitari, accessori agli articoli sanitari, alimenti prima infanzia, prodotti dietetici, complimenti alimentari/integratori/alimenti speciali, prodotti capelli e cuoio capelluto, prodotti igiene del bambino, prodotti igiene dentale, altri prodotti a valenza sanitaria.

«Il bonus – aggiunge Amorese – potrà essere speso gradualmente e non sarà quindi un contributo a fondo perduto ma un ‘voucher’ finalizzato all’infanzia. Su altri dettagli (tempistiche, residenzialità, ecc.)  su come sarà strutturato ufficialmente il bando è in atto un confronto con l’Amministrazione comunale. Nel nostro programma elettorale c’erano importanti impegni sull’aiuto alla famiglia, come tessuto sociale fondamentale della comunità, ed alla natalità e crediamo che il ‘Bonus maternità’ così come da noi pensato ed elaborato possa risultare un fondamentale sostegno alle famiglie meno agiate».

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