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«Il 10 aprile è la festa di Massa, anche l’Anpi partecipi al Consiglio comunale»

L'appello della deputata del Pd Martina Nardi all'associazione partigiani che, in polemica con l'amministrazione comunale, ha fatto sapere che non parteciperà alle celebrazioni di mercoledì

Domani, mercoledì 10 aprile, Massa festeggerà il 74° anniversario della Liberazione. Nei giorni scorsi le polemiche sono scoppiate dopo che l’Anpi ha deciso di non parteciperà al Consiglio comunale che si aprirà alle 9, in seguito alla decisione dell’amministrazione di installare ai Quercioli l’ormai famosa stele alla poesia di Ubaldo Bellugi, poeta e podestà fascista. A intervenire nel dibattito adesso è la deputata del Partito Democratico, Martina Nardi, la quale “da sinistra” invita l’Associazione partigiani a partecipare comunque alle celebrazioni organizzate da Palazzo civico, Consiglio comunale compreso.

«Il 10 aprile è la festa della città – afferma la parlamentare – il nostro “giorno di sole” quello che i nonni ci hanno raccontato con la commozione negli occhi. Non mancate alla festa per la nostra Liberazione. Ci rivolgiamo a voi che ci avete insegnato il valore delle istituzioni e l’importanza dei luoghi elettivi come sono i Consigli comunali. A voi, che avete lottato per avere istituzioni democraticamente elette. Disertarle sarebbe come segnare un solco pericoloso. Ogni famiglia massese ha aneddoti da tramandare sul giorno della liberazione della città – continua Martina Nardi – Ricordare, commemorare è un dovere ed è anche un piacere. Le istituzioni, da chiunque siano governare, rappresentano tutti noi, perché elette dai cittadini. Ci rivolgiamo ad Anpi, associazione che è da sempre impegnata a far vivere nel presente e nel futuro la memoria del passato. Sono consapevole delle provocazioni che questa amministrazione comunale ha messo in atto nel campo della memoria, dalla stele a Bellugi, all’invito in aula di un professore neo-fascista, fino all’ultima provocazione, quella di non invitare Anpi alle riunioni organizzative del giorno della liberazione. Critico aspramente questo atteggiamento dell’attuale amministrazione, ma non esiste provocazione di qualsivoglia giunta che possa o debba farvi allontanare dai festeggiamenti istituzionali. Il 10 aprile è della città e non di questo o quel partito. Invito tutti gli antifascisti e i democratici a partecipare ad entrambe le manifestazioni e mi auguro sinceramente che l’Anpi decida di partecipare alla cerimonia istituzionale».