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«Primarie Pd, grande affluenza a Massa-Carrara, alle urne molti delusi»

Il segretario comunale Brizzi: «Ripartiamo da proposta di governo, non sprecheremo fiducia elettori»

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Grande soddisfazione in casa Pd per l’affluenza alle primarie ben oltre le aspettative: netta l’affermazione di Zingaretti, alle urne molti delusi dal governo e dalle amministrazioni locali a tinte gialloverdi, dicono i dem. “Un segnale rassicurante, che apre nuovi scenari per i prossimi appuntamenti elettorali, in primis le imminenti europee, e in casa nostra le comunali a Firenze e Livorno e le regionali”.

“A Carrara hanno votato in tanti, ben più di quanto avremmo creduto alla vigilia delle primarie – afferma in conferenza stampa il segretario comunale Gianluca Brizzi – oltre 1600 persone si sono recate nei cinque seggi dislocati sul territorio comunale. Con un maggior numero di seggi e una logistica migliore avremmo potuto fare anche di più. Particolarmente significativi i dati di partecipazione di Marina di Carrara e Avenza che insieme registrano 90 votanti. Senza contare che finalmente Carrara si è finalmente avvicinata a Massa come numero di elettori: anche nei momenti migliori il rapporto tra elettori massesi e carrarini era di circa tre a uno. In tutta Italia abbiamo portato alle urne quasi 2 milioni di persone, un dato in linea con fasi ben più rosee attraversate dal Partito.”

Il gruppo dirigente carrarese ha scelto da tempo di sostenere la candidatura di Zingaretti, che in fase congressuale ha raccolto il 64% dei consensi: “A Carrara Zingaretti registra una delle percentuali più alte di tutta la Toscana – osserva Brizzi – il 68,50%, ben oltre la media regionale del 61,70%. Solo Livorno e Siena si avvicinano. Siamo certi che saprà essere il leader di tutti. In fase congressuale il confronto tra le tre mozioni è stato civile e produttivo. E’ tempo di superare le divisioni: ce lo chiedevano anche gli elettori ai seggi.”

Grande soddisfazione da parte del segretario provinciale Enzo Manenti: “Un partito che era stato dato per spacciato ha dimostrato invece di godere di ottima salute.” Manenti osserva come molti delusi dai 5 stelle siano “tornati all’ovile” del centrosinistra: “Sono rimasti delusi dal matrimonio dei pentastellati col centrodestra e dal fallimento delle esperienze nate a margine del centrosinistra.” E aggiunge: “Oltre 6mila persone in provincia hanno voluto dare un segnale in primis al nostro gruppo dirigente, poi ai fuoriusciti dal PD: il governo ci spaventa, ci dicevano, i dati economici sono sinistri: unitevi a sinistra. Siamo aperti al dialogo con tutta pur tenendo ben presente che un progetto unitario a sinistra non possa assolutamente prescindere dal PD.”
Da dove ripartiranno i democratici? “Da sanità, scuole, marmo, commercio – interviene Brizzi – Va elaborato una una proposta di governo. Criticare non basta, come devono essersi accorti i 5 stelle che oggi sono al timone della macchina amministrativa.” Senza prescindere da una sana autocritica, a livello nazionale locale: “Non abbiamo saputo trovare una sintesi, impareremo dai nostri errori.”

La più giovane delle elette in assemblea nazionale è la 25enne Carolina Ginesini, responsabile giustizia per i Gd e studentessa di Giurisprudenza: “L’alta affluenza mi ha sorpresa in positivo, ringrazio tutti coloro che sono venuti ai gazebo. Ci sono stati anche tanti giovani, cosa che non mi sarei aspettata assolutamente. Vedo tanti, troppi ragazzi, irretiti dalle sirene dei Salvini e dei 5Stelle. Evidentemente dobbiamo tornare a parlare la loro lingua, ad affrontare i loro problemi in modo concreto.” L’avvocatessa 34enne Roberta Muracchioli siederà invece in assemblea regionale.

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