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«Piano Cave: c’è ancora molto da fare, soprattutto per rimozione terre»

Il Comune non ha sottoscritto il verbale di intesa: «Alcuni passi avanti, ma ogni dettaglio deve essere ben approfondito»

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«Il Piano regionale cave è uno strumento che deve garantire un futuro sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale». E’ questa la linea che ha ispirato l’amministrazione carrarese nella fase di concertazione che ha preceduto l’approvazione da parte della giunta toscana della proposta di adozione di Piano regionale, avvenuta lo scorso 25 febbraio.
L’amministrazione comunale esprime «apprezzamento per il fatto che la proposta di adozione abbia recepito una serie di elementi proposti nella dal nostro Comune, in qualità di capofila Anci nel settore cave. Siamo convinti però che ci sia ancora tanto fare».

«Vogliamo riconoscere l’atteggiamento di collaborazione dimostrato dalla Regione Toscana e in particolare dall’assessore Vincenzo Ceccarelli che ha intrattenuto un dialogo costante con la nostra amministrazione, dimostrandosi disponibile nei confronti di molte delle istanze proposte.
Abbiamo però ritenuto di non sottoscrivere il verbale di intesa sul Piano Cave, perché rimangono molti punti ancora da migliorare. Questo è uno strumento importante e complesso che disciplina argomenti strategici per il nostro territorio. Ogni dettaglio deve essere approfondito e valutato: per questo auspichiamo che durante la discussione in sede di commissione regionale vengano apportati ulteriori miglioramenti affinché ciò che domani sarà legge possa garantire un futuro sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale».

In particolare il Comune di Carrara durante la concertazione aveva segnalato l’opportunità di introdurre ulteriori correttivi aventi a oggetto i quantitativi di materiale da non contabilizzare ai fini del dimensionamento e della resa. La preoccupazione in questo caso è rivolta soprattutto alla «necessità di rimuovere possibili ostacoli all’asportazione delle terre dal monte, obiettivo che l’amministrazione carrarese persegue con fermezza per garantire la sicurezza idrogeologica dei bacini marmiferi e dunque della città».

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