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«La Nardi protegge gli occupanti abusivi di un luogo pubblico»

Il presidente del Consiglio comunale di Massa Benedetti all'attacco: «L'amministrazione vada avanti con lo sgombero della palestra "sociale". Morosità per 33mila euro. Perché la deputata non concede uno dei suoi molti appartamenti?»

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«La deputata parlamentare del Pd Martina Nardi si è dichiarata disponibile a trasferire il proprio ufficio di parlamentare all’interno dei locali di proprietà comunale dove un’associazione che li ha occupati abusivamente ha realizzato una palestra “sociale“ a prezzi calmieriati». Sono le parole del presidente del Consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, che interviene dopo l’annuncio dell’amministrazione di procedere allo sgombero dello “Spazio popolare” di Villette e il conseguente intervento della Nardi che ha avanzato la proposta di trasferire lì la sua sede di parlamentare in modo da bloccare lo sgombero.

«Mi preme sottolineare – afferma Benedetti – che nel frattempo il Comune di Massa ha emesso un’ordinanza di sgombero per occupazione abusiva e morosità accumulata dal 2013 e che ci troviamo, quindi, di fronte da una situazione di illegalità che nulla ha a che vedere con le occupazioni per emergenze abitative che sono tutt’altra cosa rispetto alla realizzazione di una palestra che pur sociale quanto vogliamo, si regge in piedi con i mensili pagati dai frequentatori e a questo punto sarebbe interessante che qualche organo competente visionasse i libri contabili dell’associazione».

«Credo che la Nardi – prosegue il presidente del Consiglio – in quanto parlamentare, non dovrebbe mettere in atto comportamenti lesivi nei confronti di un’amministrazione pubblica e neanche favorire azioni illegali e come in questo caso, di associazioni che in barba alla cittadinanza, occupano abusivamente spazi pubblici che sono di tutti i cittadini. Farebbe bene la Nardi, anziché mantenere comportamenti demagogici e provocatori nei confronti dell’amministrazione di centrodestra, dichiarandosi disposta a coprire gli abusivi con il trasferimento del suo ufficio di parlamentare nel luogo incriminato, a saldare di tasca propria la morosità che ad oggi ha raggiunto la “modica” cifra di euro 33.000, soldi che se incassati sarebbero reinvestiti nella manutenzione ordinaria degli alloggi o perfino nella realizzazione di nuove case di cui la nostra città è carente».

«La Nardi conosce bene la situazione di Massa rispetto agli alloggi popolari, perché proprio lei da assessore si inventò il progetto fallimentare denominato “Comune Garante” famoso, soprattutto, per aver generato un danno alle casse comunali di ben 1.800.000 euro. E oggi, anziché difendere gli sfratti di famiglie, aiutandole in qualche modo, si diletta a proteggere gruppi di estremisti di sinistra che occupano, non per concedere spazi pubblici ai bisognosi, ma per svolgerci attività commerciali e comunque non attinenti al sociale e alla solidarietà. Per quanto mi concerne – conclude Benedetti – invito l’amministrazione comunale ad andare avanti e quindi a fare giustizia, sgomberando l’immobile e restituendolo alla comunità. Semmai potrà essere la stessa Nardi a concedere uno dei tanti appartamenti di cui è proprietaria all’associazione in oggetto, che per quanto mi riguarda, potrà farci quello che vuole».

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