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Lorenzetti: «Non mi dimetto». Benedetti: «Centrosinistra in crisi, lasci»

Il presidente del Consiglio comunale di Massa: «Auspico che i “Civici e popolari” non giochino ad essere l’ago della bilancia e unendo i propri sforzi al centrodestra»

Dopo la richiesta di dimissioni dagli ambienti del centrodestra, il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, non ci pensa neanche a lasciare il posto, evidenziando che l’assetto istituzionale della Provincia è diverso rispetto a quello dei comuni e che «la maggioranza c’è ancora». Questo perché il centrosinistra ha ancora 6 seggi su 10, anche se spaccato in due: il Pd, il partito del presidente, che ha dimezzato i suoi voti e i Civici e popolari con due seggi. Questi ultimi di area centrosinistra ma in polemica col Pd apuano.

Sulla questione torna il presidente del Consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti (Forza Italia). «Concordo – ha scritto Benedetti – con il Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti sul fatto che la normativa non permette la sfiducia dello stesso e anche sulla mancanza di fondi che non permettono di soddisfare le necessità del territorio come la viabilità e le scuole che abbisognano di costosi interventi strutturali. Sono d’accordo anche sul fatto che il bilancio debba essere salvato, però subito dopo sarebbe necessaria da parte sua una seria riflessione sul futuro della Provincia all’interno di un contesto più ampio, direi nazionale, che coinvolge in primis il Partito Democratico e la crisi del centrosinistra che ha fallito in tutte le realtà, vedi la perdita del Comune di Massa e prima quello di Carrara, insomma gli equilibri sono cambiati a favore del centrodestra e la dimostrazione è stata il voto di queste provinciali, non solo perché il Centro Sinistra ha perduto le proprie roccaforti e la maggioranza assoluta, ma anche per il risultato personale dei consiglieri di centrodestra e soprattutto dei civici (votavano solo sindaci e consiglieri). Nel merito, auspico che i “civici e popolari” non giochino ad essere l’ago della bilancia, perché ciò trasformerebbe la provincia in un campo di battaglia tutto all’interno del centrosinistra e neanche che facciano da stampella a Lorenzetti, ma che si rendano utili alla comunità tutta unendo i propri sforzi con quelli del gruppo di Alleanza Provinciale con un programma serio di cambiamento a scadenza, obbligando in questo modo l’attuale presidente alle dimissioni che rappresenterebbero l’apice di una crisi identitaria del centrosinistra, senza precedenti. I consiglieri di Forza Italia Tognini e Cresci lo hanno dichiarato e io lo sottolineo: Alleanza Provinciale amministrerà per tutti i cittadini al di là delle appartenenze politiche e partitiche, quindi disposta al dialogo e ad una ipotetica Alleanza con i civici per un futuro migliore per una Provincia più funzionale».