Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Morti sospette al Noa, la questione in Parlamento

Mercoledì la deputata Bergamini (Fi) presenta interrogazione al ministro della salute Grillo

Più informazioni su

La questione delle 33 morti sospette all’ospedale delle Apuane arriva in Parlamento con l’interrogazione presentata dalla deputata di Forza Italia Deborah Bergamini al ministro della salute Giulia Grillo. L’interrogazione sarà discussa nell’aula della Camera mercoledì 17 ottobre intorno alle 15. Riportiamo di seguito il testo del documento.

«Lo scorso settembre la procura della Repubblica di Massa ha iscritto nel registro degli indagati, ipotizzando il reato di omicidio colposo plurimo, il primario del reparto di medicina del nuovo ospedale delle Apuane (NOA) di Massa;
l’inchiesta era stata aperta dopo l’esposto presentato a inizio anno dal presidente del consiglio comunale, Stefano Benedetti. In soli 21 giorni, infatti, tra il 20 dicembre 2017 e il 10 gennaio 2018, sono morti 33 pazienti, tutti ricoverati nel medesimo reparto, per lo più anziani di 70, 80 e 90 anni, ma anche un sessantenne e due cinquantenni, affetti da varie patologie;
le morti registrate sarebbero – secondo l’esposto – riconducibili a possibili infezioni contratte in reparto: i 33 pazienti, entrati in ospedale con patologie diverse, a parere di Benedetti sarebbero infatti morti per aver «contratto batteri intestinali all’interno della struttura»;
il procuratore della Repubblica, Aldo Giubilaro, ha precisato che l’iscrizione del primario Pampana nel registro degli indagati è «un atto puramente formale»; ci sarà una consulenza di un perito, e nei prossimi giorni si deciderà se archiviare o continuare le indagini –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa, quali iniziative, per quanto di competenza, intenda porre in essere per fare luce sulla vicenda e se non ritenga urgente avviare un’ispezione che coinvolga la struttura del Nuovo Ospedale delle Apuane di Massa, volta a chiarire i reali motivi di una casistica così drammatica».

Più informazioni su