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Chiusura campo rom, in commissione sociale il protocollo regionale

Il Comune di Carrara presenterà un progetto contro la dispersione scolastica dei minori

Il protocollo regionale per il superamento dei campi rom è passato al vaglio della commissione politiche e servizi sociali del Comune di Carrara di mercoledì 26 marzo. Ad oggi vi hanno aderito i Comuni di Carrara, Firenze, Lucca, Sesto Fiorentino, Pistoia, Prato. Due i fronti di azione: 500mila euro nel 2018 e un altro milione nel 2019 per ristrutturare e bonificare spazi per offrire soluzioni abitative, e 600mila euro per contrastare l’abbandono scolastico dei 700 bambini che vivono nei campi rom.

L’accordo prevede un sistema integrato di interventi, a partire dal rafforzamento della governance istituzionale dei fenomeni e dei percorsi di intervento a livello di zona-distretto, in modo da valorizzare tutte le possibili sinergie con le politiche di intervento di area educativa, sociale e socio-sanitario e ambientale. L’obiettivo è il progressivo ridimensionamento dei campi attraverso una serie di interventi di bonifica e ripristino delle aree, nonché di demolizione e smaltimento.

A questo scopo sarà istituito tavolo istituzionale di governo e monitoraggio composto da tutti gli assessori competenti in materia e presieduto dal presidente della giunta regionale. Ad esso si affiancherà un gruppo tecnico di coordinamento operativo delle azioni e del reperimento delle fonti di finanziamento costituito dai referenti delle direzioni regionali interessate per competenza e dagli enti sottoscrittori, coordinato dal direttore generale della giunta regionale.

La presidente della commissione Tiziana Guerra ha spiegato che vi sarebbero stati due modi per aderire al protocollo, tramite cofinanziamento con la regione o a fondo perduto: “Abbiamo optato per il secondo – ha dichiarato – con un progetto per l’integrazione scolastica dei minori.” Il protocollo è “poco più che un bicchiere d’acqua fresca” per Andrea Vannucci, cha ha incalzato: “Cosa intendete fare concretamente per il superamento dei campi rom?”.

Il consigliere Franco Barattini ha indicato un primo step nel contatto coi residenti. Si è mostrata favorevole alle misure integrative la democratica Roberta Crudeli: “Sono per l’inclusione, anche se al mio partito fa perdere voti” Una lucidità apprezzata da Lorenzo Lapucci, che si è detto invece contrario alla soluzione adottata dall’amministrazione: “Sarebbe stato più efficace un progetto cofinanziato per l’eliminazione del campo rom.” In commissione erano presenti diversi cittadini residenti nei pressi del campo che hanno presentato i propri problemi di convivenza con questa realtà: dalla sicurezza all’inquinamento del fosso Lavello a seguito dei rifiuti abbandonati dagli occupanti dell’insediamento dei nomadi.