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Migranti, Persiani: non accoglieremo i rifugiati

A poche ore dalla scadenza del bando Sprar, il neo sindaco si tira fuori dai progetti di accoglienza

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Il Comune di Massa non accoglierà i dieci rifugiati previsti dal progetto Sprar, il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati finanziato dal Ministero degli interni.

Lo fa sapere il neo eletto sindaco Francesco Persiani, che raggiunto al telefono dice: «Ho chiesto agli uffici una proroga per permettere ai comuni di Montignoso e Carrara di subentrare al posto di quello di Massa come comune capofila». Ma sul rinnovo del progetto, la cui data di scadenza è fissata per sabato 30 giugno, ribadisce il secco «no».

Un’inversione di tendenza rispetto al programma di accoglienza attuato sino a oggi dal Comune di Massa, per dare un «segnale di discontinuità» con la precedente amministrazione, dice il sindaco. «Noi vogliamo uscire da questi tipi di programma – continua Persiani – non crediamo sia corretto investire somme di denaro per la questione».

Somme di denaro che il Comune impegnava, circa 15mila euro, per sostenere i costi del personale scelto per gestire le pratiche richieste dall’adesione al bando, come la rendicontazione dei fondi. Fondi, lo ricordiamo, versati dal Ministero degli interni e fino ad oggi destinati ai centri di accoglienza per farsi carico dei rifugiati aventi diritto di protezione, per favorirne soprattutto l’integrazione, anche attraverso corsi di lingua e cultura italiana svolti da professionisti e laureati. Punto che il sindaco commenta così: «Ci saranno altri comuni che provvederanno ad assumersi l’onore dello Sprar – continua Persiani – noi non siamo obbligati a farlo».

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