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Migranti, Pd e M5s: «Persiani fa propaganda». Forza Italia plaude

Reazioni da Roma a Carrara per la decisione del sindaco di Massa Persiani di rinunciare al bando Sprar e non accogliere dieci rifugiati

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Ha scatenato reazioni da Roma a Carrara, passando per Massa la decisione del sindaco di Massa, Francesco Persiani, di non partecipare al bando Sprar per accogliere dieci rifugiati.

Da Roma, a scagliarsi contro Persiani è la deputata massese del Partito Democratico, Martina Nardi. «I richiedenti asilo non sono migranti clandestini, sono persone che posseggono di fatto i criteri necessari per essere dichiarati rifugiati e quindi possono, anzi devono ottenere asilo» dichiara. «È chiaro – prosegue – l’intento di Persiani di portare avanti una mera propaganda fine a se stessa, perché oltretutto al Comune di Massa accendere i progetti Sprar non è costato nulla. Aggiungo che lo Sprar- continua Martina Nardi- è stato istituito con una legge fatta dal partito di Persiani, ovvero la legge Bossi- Fini, che istituisce il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Non spetta a me di certo – continua – difendere la legge Bossi- Fini, ma difendo invece a spada tratta il protocollo d’intesa fatto con Anci, per evitare la concentrazione dei richiedenti asilo in un unico posto in Italia, e prevedere invece una accoglienza diffusa, meno impattante e più inclusiva. Cosa che dovrebbe interessare anche a te, caro sindaco, che adesso sei il primo cittadino di un importante capoluogo. Dare rifugio ai richiedenti asilo è un compito di tutte le nazioni, un compito gestito dall’Onu, precisamente dall’alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati. La tua rimane soltanto propaganda».

Da Carrara, invece, è il consigliere di Forza Italia, Lorenzo Lapucci ad appoggiare la mossa di Persiani e lancia un appello al sindaco di Carrara, De Pasquale, affinché «prenda esempio» del collega massese. «Il sindaco Francesco Persiani – ha scritto Lapucci in una nota – ha confermato, come suo primo atto della nuova amministrazione di Massa, l‘uscita dal progetto Sprar per l’accoglienza dei rifugiati, mostrando la politica della coerenza del centrodestra sui temi dell’immigrazione. Forza Italia, presente in Consiglio Comunale a Carrara, plaude la decisione del sindaco Persiani per la coerenza al programma elettorale che lo ha portato alla vittoria. Pur non comportando riflessi diretti e indiretti sul bilancio delle casse comunali, Forza Italia ritiene opportuno chiedere all’amministrazione 5 Stelle di Carrara di non partecipare al nuovo bando per l’accoglienza. Chiede inoltre che il sindaco Francesco De Pasquale insieme al sindaco Francesco Persiani, che ha già espresso la sua contrarietà allo Sprar, si faccia portatore verso Anci Toscana affinché sugli stanziamenti dei milioni di euro dei Fondi Sprar avvenga un cambiamento. Anci Toscana dovrebbe proporre a livello Nazionale che gli stanziamenti dei Fondi elargiti dal Ministero degli interni per gli immigrati vengano destinati per i servizi agli italiani in condizioni di povertà. Forza Italia auspica che dal nostro territorio nasca la scintilla che porti a livello nazionale un impegno per destinare questi fondi agli italiani bisognosi e in difficoltà e nel caso specifico per i cittadini di Carrara».

Anche il Movimento 5 Stelle di Massa interviene sull’argomento, parlando di «propaganda». «La posizione assunta dalla nuova amministrazione sul tema dell’immigrazione – afferma l’ex-candidata a sindaco – e l’uscita dal progetto Sprar, ha poco di razionale, molto di propagandistico e rischia di creare uno status di insicurezza al contrario di quanto promesso in campagna elettorale» esordiscono così i consiglieri del M5S di Massa, Luana Mencarelli e Paolo Menchini. «La premessa è che sfilarsi dal progetto Sprar non farà “sparire” i migranti dal nostro comune, anzi ne potrebbe addirittura accentuare la presenza, aumentando quelle sacche di emarginazione che contrastano con i progetti di sicurezza del territorio. Aderire al progetto Sprar significa infatti l’assunzione del controllo diretto da parte dell’amministrazione sul numero di migranti accolti nei centri e controllarne le condizioni, diversamente sarà comunque la Prefettura, d’imperio, ad allocarli sul nostro territorio, senza dover accordarsi con l’amministrazione che avrà così rinunciato a poter fare o dire qualcosa. I soldi destinati alla gestione dei migranti presenti, tra l’altro, sono fondi statali e quindi non a carico del bilancio comunale, che spende i 15mila euro per la sola attuazione del progetto Sprar non siano da considerarsi una spesa, ma un investimento in termini di controllo del territorio e posti di lavoro. Invitiamo quindi l’amministrazione a rivedere la sua posizione in modo più logico e utile alla comunità massese. La campagna elettorale, oramai è finita».

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