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Vittorio Emanuele III, l’Anpi: «quel monarca tra i peggiori della storia d’Europa»

La posizione dell'Anpi di Massa Carrara

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Le sezioni ANPI di Massa Carrara, prima tra le province italiane ad essere decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare (14 giugno 1947), esprimono forte critica sulla decisione di riportare in Italia la salma dell’ex re Vittorio Emanuele III di Savoia.

“Esse considerano quel monarca uno dei peggiori della storia d’Europa, l’uomo che nel corso della “grande guerra” ha lasciato massacrare le sue truppe in trincea da generali indegni, che nel 1922 ha spalancato il potere a Mussolini, che nel 1938 ha controfirmato le leggi razziali, che ha consentito al regime fascista di perseguitare gli oppositori, di annichilire il Parlamento e imbavagliare la stampa, e che infine ha abbandonato il Paese alla vendetta nazista per salvarsi la pelle.

La sua condotta mai sufficientemente vituperata ha provocato la devastante deriva che ha condotto il Paese alla vile aggressione di altri popoli, ha accettato la devastante guerra a fianco dei nazisti hitleriani.

La sua insipienza ha portato allo sbando dell’esercito e alla ritorsione tedesca con la distruzione del Paese, la proliferazione di eccidi su tante città e particolarmente sulla nostra provincia.

In un Paese con la memoria collettiva troppo corta è bene non accettare come un evento di pacificazione la concessione degli onori tributati con il concorso dello Stato repubblicano.

L’Italia è un Paese che non ha sviluppato i necessari anticorpi contro monarchi e dittatori, che ha finora fallito il dovere generazionale di tramandare la memoria storica e che ha perfino mancato all’obbligo scolastico di istruire i giovani sugli errori e gli orrori del passato.

Episodi come quello del rientro semiclandestino della salma dell’ex re a spese dei contribuenti italiani impone al nostro Paese il dovere della memoria che non può essere lasciato soltanto agli ebrei, alle associazioni partigiane ed agli antifascisti militanti”.

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