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"Sfrattati gli artisti del borgo, l’amministrazione non ha cura del centro storico"

Il Psi colpisce duro: "Lo scioglimento dei consigli e la soppressione del centro anziani sono ritorsioni"

Il Psi attacca duramente l’amministrazione riguardo alla gestione del centro storico, dopo lo sfratto subito dagli Artisti del Borgo: “Dopo sei mesi di invisibile attività amministrativa costellata da errori e infortuni di ogni genere, l’amministrazione comunale di Carrara inizia a mostrare il suo vero volto che è fatto di ritorsioni, vendette, soppressione delle rappresentanze dei cittadini oltre che di disattenzioni e improvvisazione,” si legge nel comunicato.

“Le azioni intraprese fino ad oggi dimostrano ampiamente, oltre all’incapacità ormai conclamata, anche la scarsa attenzione alla Città e in particolare al centro storico, per il quale siamo ancora in attesa di vedere almeno l’avvio delle roboanti azioni di rilancio promesse, mentre anche domenica abbiamo assistito al flop della festa della cioccolata.”

“L’ultimo esempio, in ordine di tempo, è stato lo sfratto di una Galleria, gli Artisti del Borgo, che, da anni, oltre a svolgere un’attività culturale creava iniziative che coinvolgevano non solo artisti e appassionati ma anche tanti cittadini che trovavano in quella sede un punto di aggregazione e di partecipazione. L’Associazione, rappresentata da Romeo Buffoni, ha lasciato il microscopico locale con grande dignità dopo avere constatato di avere di fronte un’amministrazione sorda e chiusa a qualsiasi confronto.”

“Purtroppo non è stato il primo caso e non sarà l’ultimo, come dimostra quanto accaduto con il centro anziani ospitato nel Mulino Forti dove l’amministrazione ha brutalmente staccato la luce. Sconcerta questo modo di agire adottato “apparentemente” con l’obiettivo di perseguire la legalità ma che, di fatto, colpisce persone, gruppi o associazioni libere e autonome nascondendosi dietro bandi da gestire con criteri discrezionali.”

“È un metodo rozzo e primitivo, una pulizia etnica che colpisce i più deboli e, soprattutto, finisce per indebolire ulteriormente il tessuto sociale del centro storico dove, in tanti che continuano ad essere legati al loro vissuto personale e collettivo, presidiano una città che attende la realizzazione delle promesse elettorali di questa giunta.Tutto questo presunto rispetto delle regole e della legalità a senso unico avviene mentre assistiamo a un quotidiano disinteresse (non certo casuale) nei confronti di amici e amici degli amici, ai quali viene consentito di violare regole e obblighi.”

“Se queste sono le premesse, e nel corso di questi mesi ne abbiamo avuto la dimostrazione, l’amministrazione, che ha già voluto abolire i Consigli dei Cittadini in quanto liberi e autonomi come hanno sempre dimostrato, presto si troverà ad affrontare anche il giudizio di coloro che le avevano accordato una fiducia che si è rivelata, alla luce dei fatti, davvero mal riposta.”