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Galleni su nuova posizione organizzativa nel Sociale: "È mancato il raccordo con Martinelli"

L'assessora spiega le ragioni della nomina di due nuove PO e la situazione del settore sociale

Ieri, durante riunione della commissione sociale, la consigliera Roberta Crudeli (PD) ha chiesto perché non fosse ancora stato pubblicato il curriculum dell’assistente sociale Donatella Moruzzo che ha ricevuto un incarico di Posizione Organizzativa. L’assessora Anna Galleni ha replicato che l’incarico sarebbe partito dal primo gennaio 2018, quando la determina reca invece il 1 settembre 2017 come data d’inizio. Il curriculum è poi stato pubblicato oggi sul sito del Comune.

A cosa è dovuta l’incongruenza?
Galleni: “Mi scuso con la consigliera Crudeli, ma c’è stata una sovrapposizione perché Matteo Martinelli aveva rappresentato l’esigenza di farle partire dai primi di gennaio. Io invece avevo già dato il via libera al dirigente Alssandro Mazzelli senza avvisarlo di quanto concordato con Martinelli, anzi pensando che l’avesse già informato lui stesso. Non ho curato io questo passaggio, anche se avrei dovuto farlo; ammetto il mio errore”.

Da dove è sorta l’esigenza di nominare una vicedirigente?
“In verità l’esigenza ci è sempre stata. In buona sostanza le Posizioni Organizzazive hanno un compito di coordinazione; un compito che fino al 2016 circa è stato rivestito da Daniela Vaccarino. Nel sociale abbiamo amministrativi che curano la parte amministrativa e gli assistenti sociali, che lavorano sul campo: si tratta di due competenze estremamente differenti, dal momento che le une hanno il contatto col pubblico, le altre no. Le assistenti sociali son dislocate sul territorio e necessitano di una coordinazione. Quando Vaccarino è andata in pensione questa funzione è stata avocata dall’ex dirigente. Preciso che io non ho acconsentito a due PO con relativo compenso, ho diviso quest’importo previsto per un singolo PO tra le due posizioni”.

Qual è la situazione nel settore, ci sono malcontenti? Qualcuno si è allontanato?
“A tal proposito ho sentito Cristiano Boldrini che è il dirigente del personale e a lui non risulta che qualcuno si sia messo in mobilità. A quanto ne so i dipendenti sono abbastanza sereni e contenti. Adesso il progetto è quello di portare il settore di nuovo in Comune, presso la sede centrale. Per quanto riguarda la necessità di mobilità: se l’opposizione avesse letto le relazioni dell’ex dirigente del sociale Daniela Tommasini saprebbe che lei era la prima a dire che erano sotto organico. Quest’esigenza risale quanto meno al 2015. La situazione è seria. Immagino che mi si voglia imputare di fare delle spese inutili. Penso che se le persone lavorano bene, si tratterà di un risparmio nel tempo”.