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Caso Scaletti, PD presenta un’interrogazione: "Rapporto fiduciario con imprenditori del settore lapideo"

Crudeli: "Il sindaco era a conoscenza di questa situazione quando ha nominato l'assessora?"

Ieri in consiglio comunale la capogruppo del Partito Democratico Roberta Crudeli ha presentato un’interrogazione in merito all’assessore Sara Scaletti. Stavolta non si tratta del caso Fermet, ma del rapporto “fiduciario” tra Scaletti e alcuni imprenditori importanti del settore lapideo di Carrara evidenziato da un articolo de “Il Fatto Quotidiano”. Da esso si evince che l’assessore era titolare di quote di una società fiduciaria svizzera che avrebbe poi trasferito agli stessi imprenditori.

Crudeli ha chiesto dunque al sindaco Francesco De Pasquale se fosse o meno a conoscenza di tale situazione al momento della nomina dell’assessore, e che provvedimenti intenda prendere in merito al conflitto d’interessi che si verrebbe a creare visto che l’assessore è competente sull’ambiente. Oltre, naturalmente, alla pubblicazione del curriculum di Scaletti congiuntamente alle motivazioni per la sua scelta. Di seguito il testo integrale dell’interrogazione.

Interrogazione Assessore Scaletti

Premesso che
i settori marmo ed ambiente sono strettamente legati tra loro, è risultato evidente e chiaro anche dall’articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano il rapporto “fiduciario”tra l’Assessore Scaletti ed importanti imprenditori del settore lapideo.
Si evince ciò dal fatto che l’Assessore era la titolare di quote di una società fiduciaria svizzera e che ha trasferito le stesse ad importanti imprenditori che operano nel settore lapideo nel Comune di Carrara.
Sorgono spontanee alcune domande:
se il sindaco non ritenga opportuno richiedere all’Assessore Scaletti una più esatta ricostruzione dei suoi rapporti professionali e relazionali che l’hanno vista presente in operazioni immobiliari che ne segnano, evidentemente, la contiguità con imprenditori lapidei i quali, in virtù del suo particolare e specifico mandato amministrativo quale responsabile della Tutela ambientale, sono e saranno in più occasioni oggetto delle verifiche e dei controlli del settore a lei affidato.
Entro quanto tempo il sindaco si impegna a pubblicare il curriculum vitae dell’Assessore all’Ambiente e i titoli che ne attestino la specifica competenza nel campo della tutela e della gestione ambientale, e se abbia o meno intenzione di informare la città su quali altri concorrenti si fossero proposti per tale nomina.
Aldilà dei profili di illegittimità, al momento esclusi, dell’operato della della società fiduciaria svizzera, se non ritenga il sindaco che il codice civile metteva a disposizione altri numerosi strumenti di gestione patrimoniale, meno opachi, più facilmente assoggettabili ai controlli dello Stato italiano e quindi più trasparenti e quindi eticamente meno incoerenti con le ripetute dichiarazioni in ordine al “nuovo metodo” a più riprese sottolineato e reclamato dal Movimento 5 stelle “versione opposizione.

Le chiedo Signor Sindaco:
ma Lei era a conoscenza di questa situazione quando ha nominato l’Assessore Scaletti?
Ravvisa un conflitto di interessi, che noi riteniamo palese?
Che cosa intende fare?