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"Carrara Possibile" propone un referendum sui consigli dei cittadini

La lista: "I cittadini siano chiamati ad esprimersi con strumento di democrazia diretta"

La lista Carrara possibile ha una proposta per l’amministrazione: un referendum per determinare le sorti dei consigli dei cittadini. “Se n’era già parlato durante la calda estate Carrarese, della paventata e non troppo celata ormai già assunta decisione, da parte dell’amministrazione, di interrompere l’esperienza dei Consigli di quartiere,” si legge nel comunicato.

“Già alla fine dello scorso luglio, all’esito dell’incontro avvenuto tra il Consiglio dei Cittadini di Marina di Carrara ed il vicesindaco Matteo Martinelli, era stata annunciata l’imminente cancellazione dell’organismo in questione – prosegue la nota – non è tardata la conferma della medesima decisione, proprio ieri pomeriggio, 5 settembre, durante la riunione convocata dalla seconda commissione consiliare, alla presenza dei rappresentanti dei consigli dei cittadini di Carrara e di Avenza”.

“Il motivo di tale decisione sarebbe da rintracciare, stando alle dichiarazioni rese dal vicensindaco Martinelli e dal presidente della seconda Commissione Consiliare, Daniele Del Nero, nell’ambizione dell’amministrazione pentastellata, di sostituire, in ossequio al mantra “ uno vale uno”, la democrazia rappresentativa con quella diretta”.

“Se, però, il superamento della democrazia rappresentativa potrà facilmente realizzarsi con la cancellazione tout court dei Consigli di quartiere – decisione, quest’ultima, presa senza tenere in considerazione l’opinione degli stessi rappresentati – dall’altro lato, tuttavia, non è dato conoscere quali saranno gli strumenti alternativi atti a permettere il raggiungimento della tanto decantata democrazia diretta, con il rischio che, invece di dare ai cittadini “un’altra voce”, gli stessi restino, molto più semplicemente, afoni”.

“Non potrà certo sfuggire la necessità di colmare tale grave lacuna, e ciò ben potrebbe avvenire proprio ricorrendo ad uno degli istituti giuridici, attraverso il quale, proprio la tanto desiderata democrazia diretta si declina, cioè il referendum consultivo, già previsto dal capo V del “Regolamento Comunale per la partecipazione, la consultazione dei cittadini ed il referendum”. In base all’art 12, comma 3 del richiamato regolamento, “Con la consultazione referendaria, i cittadini del Comune esprimono la loro volontà ed i loro orientamenti in merito a temi, iniziative, programmi e progetti di interesse generale della comunità.”

“Tenuto conto di tale principio, potrebbe essere proprio la collettività, mediante lo strumento partecipativo diretto, ad esprimersi sull’opportunità o meno di eliminare i consigli dei cittadini e quindi concorrere nella scelta, tra la democrazia diretta e quella rappresentativa. In questo caso, il Comitato di Carrara Possibile potrebbe farsi promotore del referendum in base a quanto stabilito dall’art 14 lettera b del citato regolamento,” conclude la nota.