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Susanna Camusso: "Anche a Carrara dovremmo investire sui porti"

La segretaria Cgil: "Gli immigrati non ci rubano il lavoro. Smettiamola di alimentare guerre tra poveri"

La festa della Cgil a Ca’ Michele si è aperta ieri pomeriggio con l’incontro con la Segretaria generale Susanna Camusso. Il neo-sindaco Francesco de Pasquale ha rivolto i suoi saluti ai partecipanti: “L’augurio è che questi siano giorni di dibattiti e confronto, cui cercheremo di partecipare anche noi nei limiti degli impegni in modo che emerga sempre più la voglia di confrontarsi. In un momento come questo, in cui la società si sta sfaldando, è importante ricreare un senso di comunità. È fondamentale che prevalga il dialogo, pur su posizioni diverse. Auspichiamo che vi siano sempre più dibattiti politici e culturali in città”.

Daniela Cannizzaro e Susanna Camusso.

Il confronto con Susanna Camusso è stato condotto da Daniela Cannizzaro, giornalista di RaiNews24. Al saluto di Paolo Gozzani, segretario provinciale della Cgil, è seguito l’intervento di Roberto Fioravanti, presidente Inca di Massa-Carrara.

Camusso si è espressa su un argomento di particolare rilievo per Carrara, quello del sistema portuale: “Abbiamo passato anni a sentirci dire che la programmazione industriale non è un tema, che le imprese si sarebbero autoregolate, che l’abolizione dell’articolo 18 avrebbe attratto una pioggia d’investimenti. Ciò non è avvenuto. Questo perché il nostro Paese è arretrato su temi cruciali, uno dei quali riguarda anche Carrara: il sistema portuale. Persino paesi come il Marocco e la Turchia stanno investendo nei loro porti e giocheranno un ruolo preponderante nel Mediterraneo al posto nostro. Noi continuiamo a prefigurare gli investimenti come strumento di consenso, lasciando che siano investitori esterni a decidere quale sarà lo sviluppo industriale e manifatturiero del nostro Paese. Giudico folli le politiche del governo sulle concessioni: siamo passati dalle garanzie ad aeternum a gare ogni sei mesi. La stessa incoerenza che osservo sul piano del turismo, dei beni culturali”.

La segretaria della Cgil ha affrontato il nodo dell’immigrazione: “Una volta tanto ha ragione il presidente dell’Inps Tito Boeri quando dice che i migranti “regalano” un punto di Pil in contributi. Questo Paese confonde rifugiati, migranti e ius soli. Il Parlamento dovrebbe cambiare la legge per cui un richiedente asilo non può lavorare. Va detto poi che i cosiddetti “migranti economici” per una quota consistente sono cittadini europei: in edilizia, ad esempio, la maggioranza è costituita rumeni e bulgari. Le persone nate e vissute in questo Paese hanno diritto alla cittadinanza italiana. I flussi migratori continueranno a esserci: sono una condizione di questo mondo. In ultimo, dovremmo smettere di dire la bugia che i migranti ci rubano il lavoro. Nella crisi abbiamo perso un quarto del sistema produttivo ed è mancata una politica di investimenti e creazione del lavoro: a nulla giova alimentare una futile guerra tra poveri”.

Camusso ha espresso il desiderio che la discussione col ministro Poletti sugli ammortizzatori sociali, colpiti prima dalla Legge Fornero e poi dal Job’s act, acquisisca presto un passo più rapido. Ha inoltre illustrato la proposta della Cgil di istituire l’assegno di garanzia per garantire alle giovani generazioni colpite dal precariato l’accesso a una pensione dignitosa.