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Zanetti: "Esperienza straordinaria la campagna elettorale"

Il candidato Pd fa un bilancio del passato: "Sono stato assessore e vicesindaco, non ho colpe"

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Andrea Zanetti ha commentato in campagna la chiusura della campagna elettorale: “È stata un’esperienza straordinaria, la mia prima volta da candidato sindaco. Ho avuto la straordinaria opportunità di entrare nelle viscere della città: sul piano prettamente umano e personale porterò questo bagaglio nel cuore. È molto più facile promettere il rinnovamento a partire da una pagina bianca, Noi, pur riconoscendo che qualcosa non ha funzionato, teniamo lo sguardo rivolto verso il futuro. Qui ci giochiamo il futuro della città”.

“Sono stato assessore – ha affermato il candidato dem – e vicesindaco nella prima giunta Zubbani. È forse una colpa? Nel 2012, dopo aver portato a termine il mio mandato, ho deciso di non ricandidarmi, benché fossi tra i più votati, per dedicarmi ad altro. Per fare l’assessore mi ero licenziato dalla società in cui lavoravo; alle mie dimissioni avrei potuto chiedere un posto, un tfr (sempre nel rispetto della legalità). Ho scelto di non farlo e di camminare sulle mie gambe perché avvertivo l’esigenza di una palingenesi.

“Quando sono stato chiamato a candidarmi – ha spiegato Zanetti – inizialmente ho rifiutato: il qui presente commissario Gianni Anselmi lo riconfermerà. Ho vincolato la mia candidatura a una ricomposizione del quadro interno al Partito Democratico, la cui situazione imponeva una rigenerazione. Della cultura di partito vado orgoglioso. Non avrei mai dovuto immaginare di essere chiamato in tribunale per contendermi il simbolo: questi gesti fanno perdere la fiducia: non negli elettori, ma nei gruppi dirigenti, nei capibastone”.

“Agli elettori del centrosinistra che hanno fatto scelte diverse al primo turno dico: compagni, amici, simpatizzanti, noi rimarremo. L’avventura dei fuoriusciti è finita. Domani non saremo chiamati a scegliere il gruppo dirigente, ma il governo di una città: la scelta sarà tra chi ha espresso una visione, e chi esprime solo una ottima critica del passato. È pura follia mettere sullo stesso piano Berlinguer e Almirante. Non alludo a De Pasquale, che rispetto. È stata una campagna elettorale fondata sul “però”: inutile insistere su Zubbani, che altro non è che il sindaco uscente. Il nostro è l’unico programma che guardi al futuro e l’unico che sia serio, gli altri si sono limitati a fare un copia-incolla. Mi rivolgo agli elettori del centrosinistra che non ci hanno scelti e al 41% che non ha votato: leggete i programmi, valutate i contenuti e scegliete secondo coscienza”.

Zanetti ha dunque proposto due suggestioni: “La prima investe la riqualificazione di viale XX Settembre e contempla il recupero delle funzioni e dell’estetica del viale, con l’introduzione di una linea di trasporto pubblico veloce. Il progetto sarà elaborato ai tavoli dell’ufficio di immaginazione civica. La seconda idea riguarda i parchi giochi: vorremmo migliorare quello di Piazza d’Armi e realizzarne uno in zona San Martino. La presenza di un parco custodito renderà la zona un punto di riferimento e presidio del territorio”.

“Ritengo inoltre fondamentale – ha precisato il candidato Pd – concentrarci sulla rigenerazione urbana: a tal proposito vorrei presentare un profilo con cui intendiamo instaurare una collaborazione. È una giovane donna romana, architetto, curatore d’arte, che si occupa proprio del recupero degli edifici dismessi. Ha lavorato con Stefano Boeri, in Cina, a Londra ed è attualmente è assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Mantova: Lorenza Baroncelli”.

Baroncelli ha così presentato la propria esperienza: “Quando siamo andati al governo Mantova era una città trascurata; oggi s’impone di nuovo all’attenzione di tutta la nazione come capitale della cultura. Abbiamo assistito a un raddoppiamento dei flussi turistici. Stiamo recuperando i monumenti abbandonati; abbiamo intrapreso un’operazione di marketing del territorio per la valorizzazione delle risorse”.

“Sono importantissime – ha spiegato l’assessora – la storia, il patrimonio ambientale e paesistico. A noi si deve la promozione di un bando delle periferie e la risoluzione dei piani attuativi. Del patrimonio bisogna occuparsi, non solo con la ristrutturazione, ma avendo in mente ka destinazione degli edifici. Dobbiamo promuovere la cultura, il welfare, la sicurezza. Oggi con Andrea ho fatto una chiacchierata con Andrea: lui ha le idee e la creatività necessarie a ricominciare e una prospettiva sia a breve che a lungo termine. Non c’è altro modo giusto di governare una città”.

Il consigliere regionale Pd Antonio Mazzeo è intervenuto a fare una precisazione: “Zanetti non ha mai condiviso con noi alcun tipo di passaggio sulla sua giunta. È stata fatta una campagna falsa e tendenziosa che mina la credibilità e il progetto di Zanetti, uno dei più belli e innovativi che si siano visti per una città. Intendiamo mettere la sua esperienza anche a disposizione degli altri Comuni”.

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