LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

De Pasquale: "Ricuciremo lo strappo tra Comune e cittadini"

Il pentastellato ha svolto l'ultima conferenza stampa da candidato sindaco dall'argine crollato di Avenza

Più informazioni su

L’ultima conferenza stampa da candidato sindaco l’ha fatta da un luogo che purtroppo nel 2014 divenne uno dei simboli di Carrara. Francesco De Pasquale ha effettuato l’ultimo incontro coi media da Avenza, dall’argine del Carrione che il 5 novembre del 2014 cedette con conseguenze drammatiche per la città. “Grazie di essere venuti in questo luogo simbolico – ha esordito il candidato 5 Stelle – la scelta è insolita, ma ci troviamo in un sito che rappresenta uno strappo tra l’amministrazione e i cittadini. Intendiamo ricomporre la frattura con gli elementi costruttivi del M5s: la trasparenza e la partecipazione”.

“All’interno dell’amministrazione – ha proseguito De Pasquale – i soldi dei cittadini devono seguire un percorso coerente, corretto e tracciato. Oggi la città ha bisogno d’imparzialità: ai cittadini non va impedita la partecipazione in presenza di idee politiche difformi da quelle dell’amministrazione. Gli strumenti per esprimersi sono gli elementi di democrazia diretta, come i referendum. Nonché i concorsi d’idee e di spazi aperti alla cittadinanza. Sappiamo di non avere la bacchetta magica, di non essere né onniscienti né onnipotenti; intendiamo mettere in pratica le idee dei cittadini. Abbiamo poi intenzione d’inserire nel sito del comune uno spazio apposito dedicato al bilancio partecipativo”.

“Con l’alluvione del 2014 – ha affermato il candidato sindaco – il rapporto con l’amministrazione comunale si è incrinato. Il fatto che il sindaco abbia affermato di non sentirsi responsabile ha segnato il crollo di un sistema. Non si può avere un’amministrazione scollegata dalla cittadinanza. Se ripensiamo ai consigli comunali dove in più di un’occasione si è sfiorata la rissa, è chiaro che la città deve voltare pagina: noi non ci crediamo che questa classe politica ne sia in grado. Come movimento, pensiamo di poter rispondere alla chiamata dei cittadini”.

“Puntiamo al marmo – ha spiegato De Pasquale – per ricostruire il tessuto economico della città: un’idea concreta, non velleitaria. D’altra parte, i progetti di reindustralizzazione di questi decenni non hanno prodotto grandi risultati: abbiamo una città da ricostruire. Basti pensare alle strutture mancanti, ai teatri ancora chiusi, all’assenza di un cinema, se si eccede la riapertura del Garibaldi. Abbiamo un tessuto da ricostruire culturalmente, socialmente e fisicamente”.

“Uno degli esempi di distruzione – De Pasquale ha indicato l’argine del Carrione alle sue spalle – è qui davanti a me: è questo fiume, croce e delizia della città. Oggi abbiamo avuto il piacere di vedere quanti pesci lo abitano: si tratta di un’organismo vivo, che vuol tornare a vivere. Ho in mente un piccolo parco fluviale che arrivi dalla foce del Carrione ad Avenza, un’alternativa all’uso dell’automobile. Bisogna riappropriarsi degli spazi. Questa è solo una delle tante cose che si possono fare in questa città martoriata”.

Più informazioni su