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Le Istituzioni Informano di La Voce Apuana - Covid19 • Pillole di ottimismo

Virus, “Numeri in pillole” di mercoledì 21 ottobre: servono scelte più decise

Pubblichiamo l’aggiornamento di mercoledì 21 ottobre del dottor Paolo Spada, tratto da “Pillole di ottimismo”

NUMERI IN PILLOLE – Aggiornamento del 21/10/2020 – Paolo Spada

🇮🇹 Si conferma l’andamento esponenziale dei casi, e l’inefficacia delle misure di contenimento, in diverse zone. Servono scelte più decise, o sarà troppo tardi per contenere i danni.
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Buonasera e ben ritrovati.
Come sempre a questo link i GRAFICI aggiornati pochi minuti fa: https://public.flourish.studio/story/435616/
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:
💊 Sono 15199 i NUOVI POSITIVI, su 177848 TAMPONI (8,5%) e 106488 PERSONE TESTATE (14,27%).
Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 10979 nuovi positivi al giorno, ossia +5428 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +4826).
L’aumento percentuale complessivo in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stato pari al 97,8% (ieri era 95,9%).
Siamo a 127,24 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana (per confronto, Spagna: 173,6, Francia: 220,9, Regno Unito: 174,4, Germania: 45, Paesi Bassi: 287,2, Belgio: 433,6, Austria: 101,5, Svezia: 49,9, Romania: 120,1, Portogallo: 114, Polonia: 116,2, Rep.Ceca: 487,9)*.
*fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 21/10/2020.
La media giornaliera dei casi in Italia nelle ULTIME QUATTRO SETTIMANE ha avuto questo andamento: 1761, 2726, 5551, 10979. Il rapporto tra i positivi e il numero di persone testate, calcolato come media su sette giorni nelle ultime quattro settimane, è stato: 3,14%, 4,31%, 7,5%, 11,83%.
📊 Nelle prime tre slide dei GRAFICI sono riportati, regione per regione, l’andamento dei nuovi positivi, quello dei tamponi e il quadro complessivo, con una stima del trend per i prossimi giorni. Nelle slide 4-6 trovate inoltre la classifica mobile delle Regioni per casi positivi e persone testate ogni 100.000 abitanti negli ultimi 30 giorni.
💊 Oggi +603 RICOVERI, +56 TERAPIE INTENSIVE, e 127 DECESSI.
Abbiamo attualmente 9057 pazienti ricoverati, pari al 31,2% del valore di picco (29010 il 4 aprile). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +512 pazienti al giorno (era +241 nei sette giorni precedenti).
I pazienti in TI sono complessivamente 926, pari al 22,8% del massimo valore raggiunto (4068, il 3 aprile; minimo valore raggiunto: 38, il 29 luglio). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +55 pazienti al giorno (era +29 nei sette giorni precedenti).
In media abbiamo avuto in Italia 78 decessi al giorno negli ultimi sette giorni, e 33 nei sette giorni precedenti.
In sette giorni abbiamo avuto 0,9 decessi ogni 100.000 abitanti (Spagna: 1,85, Francia: 1,15, Regno Unito: 1,15, Germania: 0,2, Paesi Bassi: 0,95, Belgio: 1,7, Austria: 0,5, Svezia: 0,1, Romania: 2,25, Portogallo: 0,9, Polonia: 1,3, Rep.Ceca: 3,85)*.
*fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 21/10/2020.
📊 L’andamento dei carichi sanitari e dei decessi è mostrato a partire dalla slide 7. Nei grafici è possibile selezionare il periodo di osservazione (tutte le date o solo gli ultimi 30 giorni), e la regione di interesse. Scorrendo sui grafici appaiono i valori del giorno. Alle slide 9-10 sono riportati i dati per 100.000 abitanti.
🔵 Ieri ci siamo sentiti, nostro malgrado, di disilludere l’eventuale lettore che ancora confidasse nell’apparente stabilizzazione di “quota diecimila”, e abbiamo anticipato, sulla base di chiari e confermati segni, ulteriori e consistenti rialzi nei giorni a seguire. Così oggi almeno non ci possiamo dire del tutto sorpresi, nel registrare oltre 15000 casi, di cui oltre 4000 in Lombardia e 1858 a Milano, da dove vi parlo (ma altre zone non se la passano molto meglio).
Averlo detto però non basta più. Possiamo metterci al riparo, e sperare che qualcosa cambi, nel frattempo. Ma cosa, se tutto ciò che doveva scattare al momento opportuno fa cilecca?
Rincorriamo ormai 100mila persone con 177mila tamponi (ancora più di 70mila sono controlli), ma quasi 15 persone su 100 sono positive (in Lombardia 18, e non è la regione peggiore). Il tracciamento è saltato, l’app Immuni non funziona, i call center non rispondono, i medici sono lasciati a sè stessi. Ancora una volta.
Alcune testimonianze dirette, che non riporto per amor di patria, sono sconsolanti. Ogni aspetto della preparazione a questa temuta e largamente attesa ondata si rivela insufficiente. Che fare?
Solo pochi giorni fa dicevo che i carichi sanitari erano ancora gestibili, ma che il problema era l’aumento, che non sarebbe stato sostenibile a lungo. Lo ripeto stasera, ancora più forte e chiaro. L’andamento dei casi è troppo veloce. Possiamo rifletterci su ancora qualche ora (sì, in questo momento mi pare questione di ore, non più di giorni), ma serve un cambio di passo deciso, a mio modo di vedere ben diverso da quello sinora stabilito, altrimenti anche tutto ciò che stiamo facendo in ospedale per parare il colpo, e restare in sicurezza, non basterà.
💊 Di seguito riporto i principali dati delle REGIONI. Si tratta come sempre dei valori assoluti di oggi, ma suggerisco di farvi un’idea sia del trend su più giorni, che dei valori di incidenza ogni 100.000 abitanti, dai quali emergono più chiaramente le differenze tra le regioni: trovate entrambi nei grafici.
Nuovi POSITIVI di oggi, su 15199 casi totali (8721 casi da “sospetto diagnostico” / 6478 casi da “screening”):
Lombardia: 4125 casi (2910/1215), Piemonte: 1799 casi (554/1245), Campania: 1760 casi (1730/30), Veneto: 1422 casi (351/1071), Lazio: 1219 casi (392/827), Toscana: 866 casi (679/187), Emilia Romagna: 671 casi (366/305), Sicilia: 562 casi (394/168), Liguria: 546 casi (297/249), Umbria: 350 casi (50/300), Trentino AA: 337 casi (260/77), Puglia: 324 casi (82/242), Abruzzo: 252 casi (78/174), Marche: 226 casi (226/0), Friuli VG: 219 casi (191/28), Sardegna: 167 casi (40/127), Calabria: 136 casi (0/136), Valle d’Aosta: 111 casi (100/11), Basilicata: 85 casi (0/85), Molise: 22 casi (21/1).
RICOVERI:
Lombardia: +253, Piemonte: +74, Emilia Romagna: +65, Campania: +50, Liguria: +42, Lazio: +30, Toscana: +28, Sicilia: +23, Marche: +16, Friuli VG: +11, Sardegna: +10, Calabria: +8, Valle d’Aosta: +6, Puglia: +6, Trentino AA: +3, Umbria: +2, Abruzzo: +2, Veneto: -20, Molise: -3, Basilicata: -3.
TERAPIE INTENSIVE:
Piemonte: +12, Lombardia: +11, Emilia Romagna: +8, Lazio: +6, Sicilia: +6, Veneto: +5, Toscana: +4, Puglia: +3, Basilicata: +3, Friuli VG: +2, Sardegna: +2, Trentino AA: +1, Molise: +1, Campania: -6, Liguria: -1, Abruzzo: -1.
DECESSI:
Lombardia: 20, Lazio: 16, Veneto: 14, Toscana: 13, Campania: 11, Sicilia: 11, Liguria: 9, Emilia Romagna: 8, Piemonte: 7, Abruzzo: 5, Trentino AA: 3, Sardegna: 3, Umbria: 2, Puglia: 2, Friuli VG: 1, Marche: 1, Calabria: 1.
NB: Nei casi da “sospetto diagnostico” sono di norma inclusi i pazienti sintomatici e il contact tracing. Alcune Regioni includono solo i pazienti sintomatici. Si noti inoltre che sono frequenti i ricalcoli e i valori possono risultare non significativi (ad esempio se vedete segni negativi). Quel che riportiamo è ciò che le regioni dichiarano al ministero: ci dispiace che il dato mostrato non sia sempre affidabile. Per saperne di più: https://www.facebook.com/inlandseapaolospada/posts/4679418125409426
📊 Per un colpo d’occhio delle PROVINCE interessate dai focolai vi rimando alla mappa di slide 14, e alle successive (incrementi e incidenza): tutti i valori sono accessibili toccando le province di interesse.
💊 Ho aggiornato i dati riferiti ad età e stato clinico. Si riferiscono come sempre agli ultimi 30 giorni. L’età media dei nuovi positivi resta 42 anni. Sappiamo da ISS che l’età media dei decessi è intorno agli 80 anni (78 nella prima settimana di settembre, ultimo dato disponibile), ma c’è chi si allarma apprendendo dai giornali che in Terapia Intensiva, in questi giorni, vengono ricoverati molti pazienti cinquanta-sessantenni.
Vorrei dire che il dato è noto, e non ci sono vere novità su questo fronte. I numeri dei grafici che elaboriamo – con la solita fatica – dalla dashboard di ISS, spiegano meglio la situazione (slide 20): non sta aumentando, almeno per ora, la percentuale dei soggetti ultrasettantenni che si registrano come positivi (11,1% del totale), ed è lievissimo l’aumento proporzionale di quelli tra loro in condizioni critiche al momento della diagnosi.
La fascia d’età dei cinquanta-sessantenni è assai più ampia complessivamente di quella degli ultrasettantenni (24,8% del totale), e i più anziani prevalgono solo lievemente nei casi da ricovero, mentre sono ancora in numero simile, o di poco inferiore ai 50-60enni, tra quelli ricoverati in TI. Da questo punto di vista, le variazioni non sono state rilevanti negli ultimi mesi.
Lo sono invece apparentemente sul totale rispetto a marzo (per mesi gli ultrasettantenni registrati sono stati più numerosi dei 50-60enni, slide 22), ma questo è dovuto, come noto, al campione di allora, che si riferiva in larga parte agli ospedalizzati. Possiamo credere che ora gli anziani siano complessivamente più protetti di allora, ma se ci limitiamo ad osservare anche ora il case-mix dei pazienti ospedalizzati, dobbiamo ammettere che la malattia non è cambiata.
Nel complesso, la percentuale dei pazienti in TI resta sostanzialmente stabile (0,54% del totale dei nuovi positivi negli ultimi 30 giorni), così come quella dei casi da ricovero (4,76% del totale).
📊 Questi dati si raccontano male a parole, ma sono invece molto chiari nelle slide 19, 20 e 21. In particolare, la 19 mostra la situazione del momento (potete cambiare la data, volendo). Nella slide 20 è mostrato invece l’andamento della PERCENTUALE dei casi nelle settimane, e nella slide 21 il NUMERO dei casi, distribuiti per fascia d’età e stato clinico. Ribadisco che ogni punto delle curve rappresenta il valore complessivo degli ultimi 30 giorni sino a quella data. Le variazioni sono quindi relativamente piccole, e naturalmente risentono del campione di persone testate. Questo vale a maggior ragione per le variazioni dell’età e dello stato clinico nei precedenti mesi dell’epidemia, che trovate nelle slide successive (22 e 23).
Un caro saluto
Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
449648 pazienti COVID-19, di cui 257374 guariti, 155442 attualmente positivi (9057 ricoverati in reparto, 926 in Terapia Intensiva, 145459 in isolamento domiciliare), e 36832 pazienti deceduti.

 

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