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Le Istituzioni Informano di La Voce Apuana - Covid19 • Pillole di ottimismo

Covid, “Numeri in pillole” di sabato 17 ottobre: curve in salita ma carichi sanitari ancora gestibili

Pubblichiamo l’aggiornamento di sabato 17 ottobre del dottor Paolo Spada, tratto da “Pillole di ottimismo”

NUMERI IN PILLOLE – Aggiornamento del 17/10/2020 – Paolo Spada
🇮🇹 Curve dei casi in salita rapida da giorni, ancora gestibili i carichi sanitari. Il punto della situazione.
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Buonasera e ben ritrovati.
Come sempre a questo link i GRAFICI aggiornati pochi minuti fa: https://public.flourish.studio/story/435616/
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:
💊 Sono 10925 i NUOVI POSITIVI, su 165837 TAMPONI (6,6%) e 103326 PERSONE TESTATE (10,57%).
Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 7577 nuovi positivi al giorno, ossia +3757 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +3425).
L’aumento percentuale complessivo in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stato pari al 98,3% (ieri era 100,5%).
Siamo a 87,8 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana (per confronto, Spagna: 156,2, Francia: 182,9, Regno Unito: 166,7, Germania: 35,8, Paesi Bassi: 242,8, Belgio: 318,8, Austria: 86,2, Svezia: 42,7, Romania: 104,4, Portogallo: 90,6, Polonia: 81,4)*.
*fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 17/10/2020.
La media giornaliera dei casi in Italia nelle ULTIME QUATTRO SETTIMANE ha avuto questo andamento: 1648, 2092, 3820, 7577. Il rapporto tra i positivi e il numero di persone testate, calcolato come media su sette giorni nelle ultime quattro settimane, è stato: 2,89%, 3,56%, 5,74%, 9,14%.
📊 Nelle prime tre slide dei GRAFICI sono riportati, regione per regione, l’andamento dei nuovi positivi, quello dei tamponi e il quadro complessivo, con una stima del trend per i prossimi giorni. Nelle slide 4-6 trovate inoltre la classifica mobile delle Regioni per casi positivi e persone testate ogni 100.000 abitanti negli ultimi 30 giorni.
💊 Oggi +439 RICOVERI, +67 TERAPIE INTENSIVE, e 47 DECESSI.
Abbiamo attualmente 6617 pazienti ricoverati, pari al 22,8% del valore di picco (29010 il 4 aprile). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +326 pazienti al giorno (era +162 nei sette giorni precedenti).
I pazienti in TI sono complessivamente 705, pari al 17,3% del massimo valore raggiunto (4068, il 3 aprile; minimo valore raggiunto: 38, il 29 luglio). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +45 pazienti al giorno (era +13 nei sette giorni precedenti).
In media abbiamo avuto in Italia 48 decessi al giorno negli ultimi sette giorni, e 25 nei sette giorni precedenti.
In sette giorni abbiamo avuto 0,55 decessi ogni 100.000 abitanti (Spagna: 1,8, Francia: 0,85, Regno Unito: 0,85, Germania: 0,15, Paesi Bassi: 0,8, Belgio: 1,4, Austria: 0,55, Svezia: 0,15, Romania: 2,15, Portogallo: 0,8, Polonia: 1,15)*.
*fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 17/10/2020.
📊 L’andamento dei carichi sanitari e dei decessi è mostrato a partire dalla slide 7. Nei grafici è possibile selezionare il periodo di osservazione (tutte le date o solo gli ultimi 30 giorni), e la regione di interesse. Scorrendo sui grafici appaiono i valori del giorno. Alle slide 9-10 sono riportati i dati per 100.000 abitanti.
🔵 E’ stata una settimana difficile, altre ne verranno, e ci sono parecchie cose da dire.
Innazitutto, ricapitoliamo cosa è successo. Da mesi insistiamo qui sul rapporto tra positivi e persone testate.
Chi legge questa rubrica ricorderà che fin da agosto abbiamo cominciato a segnalare che ci stavamo spostando dalla linea del 2%. La preoccupazione non era sul numero di contagi in sé, ma su quel segno, che faceva temere una lentezza del sistema di tracciamento nell’adattarsi alle richieste crescenti. Un’epidemia non è tanto diversa da un incendio, e cercare di contenerlo quando le fiamme sono limitate è l’unico modo per evitare che cresca e si allarghi. A differenza di altri paesi, che si sono svegliati con oltre 1000 casi al giorno, noi abbiamo usato bene il tracciamento per molte settimane, mantenendo basso il livello. Anche l’uso più esteso delle mascherine ha fatto certamente la differenza. Ma i pochi mezzi a disposizione – soprattutto tamponi e personale sul territorio – non sono stati più sufficienti quando le condizioni di contorno sono cambiate (clima più freddo, ripresa delle attività ecc.). Questo vento, peraltro ampiamente previsto, ha alimentato le fiamme, e a quel punto il nostro piccolo estintore ha potuto fare ben poco.
Avremmo voluto vedere quadruplicato il personale per il tracciamento, investimenti straordinari. Non avvertivamo la necessaria mobilitazione, e l’abbiamo detto più volte (ci sono i video di luglio, nel caso aveste dei dubbi).
Ora è evidentemente tardi, il contenimento è molto difficile, e gran parte del vantaggio rispetto agli altri Paesi europei è sfumato. Quel rapporto positivi/persone testate, nonostante lo sforzo di arrivare a 165.000 tamponi al giorno, resta molto elevato, ma ha anche perso significato, gonfiato dall’uso dei test rapidi, ancora non contati nel denominatore. Lo stesso numero di nuovi positivi ogni giorno dice relativamente: il raffronto con marzo andrebbe fatto con numeri 10 volte maggiori, ma stabilire quando si fermerà la crescita non è possibile.
In questa rincorsa del virus, la velocità o la lentezza giocano un ruolo importante. Abbiamo ottenuto, soprattutto grazie agli interventi di questa pagina, di ridurre i tempi di isolamento inutile delle persone non contagiose, eppure ancora non se ne vedono gli effetti. I medici non certificano le guarigioni, le regioni ricalcitrano. Ancora questa mattina, persone di mia conoscenza, positive in isolamento da ben 46 giorni, hanno avuto controllo domiciliare della Polizia Locale per verifica del rispetto della quarantena. Ditemi voi se ha un senso.
Perché è chiaro, e lo sarà sempre di più, che ai danni sanitari si sommano quelli economici e sociali. La ricetta dei provvedimenti ulteriori – da noi come all’estero – sta ora più che mai nel bilanciamento tra le due esigenze, come da sempre andiamo dicendo su PdO (Silvestri docet).
Ma ce la possiamo fare. Non intendiamo mollare, né arretrare di un millimetro dal nostro ottimismo fondato sulla fiducia nella scienza e nell’uomo. Siamo soldati nella guerra, e non abbiamo bisogno né di chi nega le bordate del nemico, proprio ora che si sta facendo sotto di nuovo, né – tanto meno – di chi ci spaventa o ci demoralizza. Abbiamo bisogno di fiducia, tutti quanti. Credere fortemente che ce la faremo, batterci con coraggio, gli uni per gli altri, senza arretrare e senza dare tregua al nemico. Al diavolo chi ci dà per morti e sepolti: qui si combatte, e si vince. Voi da che parte state?
💊 Di seguito riporto i principali dati delle REGIONI. Si tratta come sempre dei valori assoluti di oggi, ma suggerisco di farvi un’idea sia del trend su più giorni, che dei valori di incidenza ogni 100.000 abitanti, dai quali emergono più chiaramente le differenze tra le regioni: trovate entrambi nei grafici.
Nuovi POSITIVI di oggi, su 10925 casi totali (6573 casi da “sospetto diagnostico” / 4352 casi da “screening”):
Lombardia: 2664 casi (1790/874), Campania: 1410 casi (1380/30), Lazio: 994 casi (362/632), Piemonte: 972 casi (261/711), Toscana: 879 casi (826/53), Veneto: 774 casi (98/676), Emilia Romagna: 641 casi (359/282), Sicilia: 475 casi (255/220), Liguria: 464 casi (410/54), Puglia: 350 casi (28/322), Trentino AA: 237 casi (180/57), Umbria: 205 casi (45/160), Friuli VG: 167 casi (160/7), Abruzzo: 148 casi (122/26), Sardegna: 130 casi (37/93), Marche: 121 casi (121/0), Calabria: 94 casi (0/94), Valle d’Aosta: 78 casi (70/8), Molise: 65 casi (65/0), Basilicata: 57 casi (4/53).
RICOVERI:
Lombardia: +109, Piemonte: +43, Puglia: +42, Lazio: +39, Toscana: +36, Campania: +31, Veneto: +29, Umbria: +24, Emilia Romagna: +23, Liguria: +17, Sicilia: +8, Trentino AA: +7, Calabria: +7, Sardegna: +5, Friuli VG: +4, Valle d’Aosta: +4, Marche: +4, Basilicata: +4, Abruzzo: +2, Molise: +1.
TERAPIE INTENSIVE:
Lombardia: +25, Piemonte: +8, Campania: +8, Puglia: +7, Liguria: +6, Emilia Romagna: +4, Veneto: +3, Sicilia: +3, Abruzzo: +2, Friuli VG: +1, Umbria: +1, Calabria: +1, Sardegna: +1, Valle d’Aosta: -2, Toscana: -1.
DECESSI:
Lombardia: 13, Lazio: 12, Emilia Romagna: 5, Veneto: 3, Piemonte: 2, Toscana: 2, Abruzzo: 2, Puglia: 2, Sicilia: 2, Liguria: 1, Trentino AA: 1, Umbria: 1, Sardegna: 1.
NB: Nei casi da “sospetto diagnostico” sono di norma inclusi i pazienti sintomatici e il contact tracing. Alcune Regioni includono solo i pazienti sintomatici. Si noti inoltre che sono frequenti i ricalcoli e i valori possono risultare non significativi (ad esempio se vedete segni negativi). Quel che riportiamo è ciò che le regioni dichiarano al ministero: ci dispiace che il dato mostrato non sia sempre affidabile. Per saperne di più: https://www.facebook.com/inlandseapaolospada/posts/4679418125409426
📊 Per un colpo d’occhio delle PROVINCE interessate dai focolai vi rimando alla mappa di slide 14, e alle successive (incrementi e incidenza): tutti i valori sono accessibili toccando le province di interesse.
💊 Ricaviamo i dati sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI. L’ultimo nostro aggiornamento è del 15 ottobre.
📊 Questi dati si raccontano male a parole, ma sono invece molto chiari nelle slide 19, 20 e 21. In particolare, la 19 mostra la situazione del momento (potete cambiare la data, volendo). Nella slide 20 è mostrato invece l’andamento della PERCENTUALE dei casi nelle settimane, e nella slide 21 il NUMERO dei casi, distribuiti per fascia d’età e stato clinico. Ribadisco che ogni punto delle curve rappresenta il valore complessivo degli ultimi 30 giorni sino a quella data. Le variazioni sono quindi relativamente piccole, e naturalmente risentono del campione di persone testate. Questo vale a maggior ragione per le variazioni dell’età e dello stato clinico nei precedenti mesi dell’epidemia, che trovate nelle slide successive (22 e 23).
Un caro saluto
Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
402536 pazienti COVID-19, di cui 249127 guariti, 116935 attualmente positivi (6617 ricoverati in reparto, 705 in Terapia Intensiva, 109613 in isolamento domiciliare), e 36474 pazienti deceduti.

 

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