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Spiaggia pubblica Fossa Maestra: «No a bar, ripristiniamo le dune. L’articolo 21 è da rivedere»

Il docente e ambientalist Riccardo Canesi: «Si sta parlando di un parcheggio sotterraneo in piazza D’Armi, un progetto folle, non si può lasciare all’anarchia dei privati, stanno venendo fuori le cose più fantasiose. Ma è il comune che deve dare l’indirizzo. Propongo alla nuova amministrazione di rivedere il meccanismo dell'articolo 21, è il comune deve stilare le priorità»

CARRARA – «Questo articolo 21 del regolamento degli agri marmiferi per come è stato congegnato è dannosissimo», usa parole di condanna senza mezzi termini il professor Riccardo Canesi. Il docente e ambientalista carrarese entra nel merito della tanto discussa disposizione ( anche oggetto di ricorso presso il Tar circa il termine di scadenza dei progetti) introdotta dall’amministrazione precedente, che dà la possibilità di allungare temporalmente la concessione per l’estrazione agli imprenditori del lapideo, in cambio di progetti finanziati e destinati alla comunità pubblica. L’ambientalista chiarisce che la sua critica non è rivolta agli imprenditori privati ma piuttosto a  come sia stato studiato il meccanismo dell’articolo 21, e lo spunto per prendere la parola gli arriva proprio dalla notizia del progetto alla spiaggia libera della Fossa Maestra che prevederebbe la realizzazione di chiosco e parco-giochi. «La spiaggia libera deve restare libera, quei pochi spazi pubblici, quelle poche spiagge libere che abbiamo devono essere lasciate libere e sgombere: già sono poche le spiagge pubbliche se poi le andiamo a occupare con strutture si peggiora la situazione. In Spagna che ha molto più turismo di noi, non ci sono le occupazioni delle spiagge come da noi » esclama e osserva Riccardo Canesi.

«Non è pensabile – riflette ancora Canesi riferendosi al meccanismo messo in campo con l’articolo 21 e chiedendo alla nuova amministrazione Arrighi di rivedere quella disposizione – che un’amministrazione, e mi riferisco a quella grillina che ha predisposto la disposizione, conceda ai privati di decidere ciò che vogliono, un’amministrazione quindi che rinuncia a pianificare,  a indirizzare. In pratica un comune con il piattino in mano che chiede l’elemosina. Non ho rimostranze contro i privati, loro si attengono alla normativa,  però propongo alla nuova amministrazione di rivedere il meccanismo perché il comune deve stilare delle priorità».

Per mettere a fuoco la questione Canesi cita un esempio di progetto arrivato, si dice, sul tavolo dell’amministrazione sempre nato in virtù dell’articolo 21: «Si sta parlando di un parcheggio sotterraneo in piazza D’Armi, un progetto folle- rimarca Riccardo Canesi – non si può lasciare all’anarchia dei privati, stanno venendo fuori le cose più fantasiose. Ma è il comune che deve dare l’indirizzo».

Sulla spiaggia libera di Fossa Maestra il docente fa notare e propone: «Vicino alla spiaggia libera sono nate delle piante pioniere (piante che riescono a insediarsi nonostante fattori ambientali estremi come le piante che si adattano a fattori estremi e che possono nascere sulle dune costiere. N.d.r.), anziché fare bar e chioschi che in quella zona già ci sono, senza considerare che l’anno scorso ne hanno già realizzato uno alla spiaggia libera dell’Idrovora, si dovrebbe pensare di ricreare le dune. Questo progetto è frutto di una mentalità arretrata, rimasta agli anni 60».