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Cave, Franchi: «Sostenibilità ambientale uno dei nostri pilastri fondanti»

Lo ha detto l'ad di Fum in un'intervista a Teleborsa dopo i risultati del semestre in forte crescita. «Rafforzeremo il nostro posizionamento nei principali mercati di riferimento, con particolare attenzione verso gli Stati Uniti, la Cina e il Medio Oriente»

CARRARA – Dopo un semestre in forte crescita, l’azienda carrarese Franchi Umberto Marmi prevede di crescere ancora in futuro sui principali mercati di sbocco – Cina, Usa e Medioriente – al di là del contesto economico, che non appare particolarmente impattante per il gruppo, e confermando il proprio impegno verso la sostenibilità del suo business. È quanto confermato in una intervista rilasciata a Teleborsa da Alberto Franchi, amministratore delegato di Franchi Umberto Marmi. La riportiamo di seguito.

Franchi Umberto Marmi ha confermato anche nel secondo trimestre la solida crescita realizzata nei primi tre mesi. Come guardate al secondo semestre dell’anno? E come impatterà un quadro economico sfidante?

«I risultati ottenuti nel primo semestre dimostrano la valenza della nostra strategia di crescita ed espansione a livello internazionale, che porteremo avanti anche nel secondo semestre dell’anno, e che sarà volta a rafforzare il nostro posizionamento nei principali mercati di riferimento per Franchi Umberto Marmi, con particolare attenzione verso gli Stati Uniti, la Cina e il Medio Oriente. Certamente, l’attuale quadro economico è sfidante, ma siamo consapevoli che le peculiarità e qualità esclusive del Marmo di Carrara, continueranno a renderla una pietra attrattiva per diversi settori che non sono impattati in maniera considerevole dallo scenario geopolitico, come ad esempio quello del lusso».

Il marmo di Carrara e lo statuario sono da sempre i prodotti più apprezzati nel mondo e Cina, Medioriente e Stati Uniti e mercati più attivi. Vedete opportunità anche su altri mercati? Cosa vi attendete per il futuro?

«Come già detto, confermiamo il nostro interesse sui principali mercati di sbocco: Cina, Medioriente e Stati Uniti. L’Italia rimane uno dei Paesi chiave per il nostro business. Inoltre, qualora lo scenario internazionale migliorasse, potremmo anche prendere in considerazione altri mercati oggi preclusi all’espansione».

L’azienda si caratterizza anche per l’attenzione all’ambiente. Come si concretizza il vostro impegno per le tematiche Esg?

«La nostra attenzione verso la sostenibilità rimane uno dei pilastri fondanti della nostra strategia di crescita. Sappiamo che la pietra è un bene naturale e stiamo lavorando anche sulle modalità di estrazione per limitare l’impatto di tali attività sul paesaggio. Un quadro completo di quelli che sono gli obiettivi e i risultati ottenuti fino a oggi saranno contenuti nel nostro primo bilancio di sostenibilità, che sarà pubblicato a settembre: un traguardo straordinario, a dimostrazione dell’impegno verso le tematiche ambientali, sociali e di governance da parte di Franchi Umberto Marmi, diventando così un tratto distintivo e che ancora oggi vede un costante passione da parte di tutte le nostre risorse verso tali temi, da sempre necessari per la corretta funzione della nostra filiera».

Guardando avanti, c’è interesse per operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni) e, in caso affermativo, guardate più all’Italia o all’estero?

«Fino a oggi la strategia di acquisizione è stata volta a rafforzare la nostra presenza sul territorio e la capacità di interagire con la filiera attraverso partnership strategiche con operatori del settore, principalmente in Italia, a Carrara dove sorgono le nostre cave».