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Salvi le sedi e i lavoratori apuani di Oma. La crisi è chiusa, ora nuovo piano industriale

Regione Toscana:« Inizia un nuovo corso per i circa 160 lavoratori degli stabilimenti toscani di Firenze, Massa e Carrara(Avenza) di Oma, recentemente rilevata dopo il fallimento, da Laer, gruppo specializzato nella realizzazione di aerostrutture complesse». 

MASSA-CARRARA — Sono salve le tre sedi toscane di Oma, quella di Firenze, quella di Massa e quella di Avenza e con esse i 160 lavoratori. Dopo una trattativa lunga e difficile la regione Toscana è riuscita a salvare il destino dei lavoratori di Oma, acquistata dalla società Laer dopo il suo fallimento. « Inizia un nuovo corso per i circa 160 lavoratori degli stabilimenti toscani di Firenze, Massa e Carrara(Avenza) di Oma, recentemente rilevata dopo il fallimento, da Laer, gruppo specializzato nella realizzazione di aerostrutture complesse» annuncia soddisfatta la regione Toscana.

La necessità di aprire una nuova fase è stata ribadita al tavolo in regione Toscana al quale insieme a Valerio Fabiani, consigliere di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, erano presenti le organizzazioni sindacali ed RSU dell’azienda e Andrea Esposito amministratore delegato di Laer.

«In questa sede-spiegano dalla regione parlando di rilancio e di nuovo piano industriale- è stata definita su proposta di Fabiani, accolta sia dall’azienda che dai sindacati,  l’idea di un protocollo che, all’insegna di relazioni proficue, determini il rilancio. La sigla avverrà sulla scorta della presentazione del nuovo piano industriale, previa condivisione con le organizzazioni sindacali e la RSU».

«Un’azienda- ha fatto presente l’ad Esposito- che data la sua storia importante ha la volontà di ripartire e di crescere anche diversificando la produzione. In questo contesto, come sappiamo complicato a livello internazionale non fosse altro che per la difficoltà di reperire le materie prime, costituiscono un elemento di rassicurazione importante le commesse di Baker Huges (azienda statunitense, ed è una delle più grandi aziende nel campo dei servizi petroliferi n.d.r.)».

La regione Toscana si è impegnata a intervenire da subito per quel che è di sua competenza diretta, fornendo per esempio opportunità formative per i lavoratori.

«Oggi si chiude una vertenza che ha impegnato a lungo la regione e si apre una fase nuova che ci vedrà ancora protagonisti a sostegno di una realtà così importante per la nostra regione-ha commentato Valerio Fabiani-Un ringraziamento particolare alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno tenuto in piedi l’azienda anche nei momenti più difficili senza mai smettere di crederci».