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Saldi estivi, ecco alcuni consigli per evitare fregature

La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme

MASSA-CARRARA – È tra 150 e i 170 euro a persona la previsione di spesa per i saldi estivi 2022 che in Toscana sono partiti ieri, 2 luglio. “Quelli dell’estate 2022 sono i primi dal 2020 in cui i consumatori potranno muoversi liberamente senza ingressi contingentati ed uso di mascherine nei negozi – commenta Confesercenti Toscana Nord in una sua nota -: un elemento che porterà molte più persone a scegliere di acquistare in luoghi fisici anziché online. La spesa media pro-capite dei consumatori sarà tra i 150 e i 170 euro. Dopo il flop dei saldi di gennaio 2022, dove si è registrato un trend negativo dato anche dalle restrizioni last minute a causa dell’aumento dei contagi da Covid-19, per i saldi estivi ci aspettiamo una buona partenza, ma registriamo una forte preoccupazione da parte delle imprese per il loro proseguimento per l’effetto dell’aumento dell’inflazione e del caro bollette, oltre che delle tensioni internazionali”.

Di seguito ricordiamo le principali regole per il corretto svolgimento delle vendite in saldo.

  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  2. Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
  6. Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversi accordi.