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L’ultimo Rapporto Economia della Camera di Commercio di Massa-Carrara: più luci che ombre

Uniche note negative: il numero residenti che cala e il commercio in crisi nera. Mentre industria, turismo e artigianato recuperano in modo brillante, anche se gli effetti del conflitto in Ucraina frenano la ripresa post covid e aprono a scenari preoccupanti

MASSA-CARRARA – La Camera di Commercio di Massa-Carrara saluta dopo 160 anni di storia sul nostro territorio: da domani prende vita la nuova Camera di Commercio che accorpa la nostra provincia con Lucca e Pisa, dando vita alla Camera di Commercio della Toscana nord-ovest. Una fusione a lungo contrastata dal suo presidente Dino Sodini: «I nostri ricorsi sono stati tutti rigettati» ha detto lamentando anche una adeguata rappresentanza per il nostro territorio nel consiglio del nuovo ente camerale: «In consiglio siamo pochi» ha puntualizzato Sodini. Si tratta quindi, per quanto riguarda il report economico di Massa-Carrara 2022 (dati del 2021) curato dall’azienda speciale della Camera di Commercio, l’Istituto di Studi e Ricerche, dell’ultimo report economico della “nostra” Camera di Commercio.

Il quadro generale lo fa Dino Sodini, presidente per otto anni e ormai l’ultimo: «Nel 2021 ci sono molte più luci di ombre, le uniche ombre sono sul settore del commercio che vede un trend negativo perdendo l’1% del fatturato ma l’anno scorso perdeva il 20%. In 10 anni abbiamo perso 500 attività: 4 esercenti su 10 dicono che entro il 2025 chiuderanno l’attività. Il nostro settore soffre di problemi strutturali, le vendite avvengono on line attraverso i gruppi come Amazon: dobbiamo puntare sulla formazione dei giovani che possano essere un cambio generazionale. Tra le due città più importanti della provincia, il centro storico che arranca un po’ di più è quello di Carrara».

Sul centro storico, prima di passare a snocciolare i dati più importanti e prima degli approfondimenti grazie al contributo dei ricercatori dell’ISR, Daniele Mocchi e Massimo Marcesini, il presidente Sodini ha volutamente sottolineato il recente prestito fatto all’Accademia di Belle Arti, con la cessione a titolo gratuito per 35 anni di due palazzi storici in via Rosselli, il palazzo dove aveva sede proprio l’ISR e il palazzo dell’ex Commercio, per complessivi 2.000 mq dove potranno svolgersi i corsi di cinematografia: « Se esiste un’eccellenza sul territorio, questa è rappresentata dall’Accademia- ha ripetuto Sodini-l’Accademia che ha 950 iscritti (50% italiani e 50% stranieri in nome della multiculturalità per il nostro centro storico), è anche una micro-economia e vorrei sottolineare che l’ente camerale ha fatto questo in modo associativo con tutte le categorie. Mi auguro che altri enti possano dare spazi all’Accademia che ne ha bisogno».

Tornando al report Sodini ha illustrato i dati positivi: «Queste sono le luci, a partire dall’industria che ha registrato una crescita con segno + del 13% e con un + 20% di fatturato. Purtroppo nel 2022 e i venti di guerra, il clima di fiducia è venuto meno, complici l’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime. Più precisamente un + 30% dei costi legati alle materie prime. Mentre l’acciaio che durante la pandemia era cresciuto nei costi, adesso invece sta scendendo e questo è un dato preoccupante perché il settore industriale mondiale sta andando in crisi per via di costi di energia insostenibile» ha osservato riferendosi al fermo produzione dell’industria. Molto bene l’export, ha spiegato Dino Sodini, anzi benissimo con 2 miliardi e 380 milioni di euro il valore dell’export con 52 milioni nel lapideo per il lavorato e 66 milioni per il grezzo.

Buone notizie anche dal turismo: «Stiamo tornando ai dati pre-covid» assicura il presidente della camera di Commercio di Massa-Carrara che ricorda come l’ente camerale sia stato promotore, anni fa, della bandiera blu sul territorio e rimarcando come sia fondamentale la qualità dell’acqua pulita ed evitare le condizioni che provocano i divieti di balneazione.

Altre buone notizie arrivano dalle imprese artigiane che danno avvio a un trend positivo dopo diversi anni bui di declino. Anche il porto macina dati positivi, con più di 3 milioni di tonnellate di flusso commerciale: «Credo che il porto si attesterà sui 5 milioni di tonnellate». Sulla nautica, Sodini lania l’allarme: «Il travel lift da solo non basta, si rischia di diventare solo terzisti e fare solo gusci delle imbarcazioni laddove invece le lavorazioni più nobili, quelle ad alto valore aggiunto vengono realizzate altrove. E’ necessaria una banchina dedicata».

I due temi preoccupanti sono legati a residenti in calo e ai dati sulla disoccupazione: «Abbiamo perso 1.400 residenti e con 188.395 abitanti in provincia abbiamo raggiunto il punto più basso ed è un dato su cui riflettere-ha segnalato Sodini mettendo poi un punto interrogativo sui dati circa il lavoro-c’è stata una caduta dell’occupazione locale al 59,7% e contemporaneamente un aumento del livello di disoccupazione che si attesta all’11,3%, probabilmente una contraddizione legata al nuovo metodo di calcolo dell’Ista che non conta più tra gli occupati chi è in casa integrazione da più di tre mesi».