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Biliardino e ping pong tassati come il gioco d’azzardo: «Una follia»

Il senatore Mallegni: «Se la crisi economica non sembrava abbastanza a mettere in ginocchio le categorie commerciali turistiche, ci ha pensato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli». Cna: «Rischiano di scomparire tipiche attività "italiane"»

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MASSA-CARRARA –  Giù le mani dal calciobalilla e dal ping pong. Per Cna Turismo e Commercio di Massa Carrara i pubblici esercizi che dispongono di calciobalilla e ping-pong non vanno sottoposti a nuovi obblighi burocratici in quanto si tratta di giochi che notoriamente non prevedono vincite in denaro. Il nuovo decreto sottopone infatti a certificazione onerosa i suddetti strumenti che, per poter essere utilizzati e quindi acquistati, devono ottenere l’autorizzazione per la messa in esercizio, con conseguente pagamento di una tassa dell’8% sull’imponibile medio forfettario, oltre al limite Iva.
“Questi nuovi obblighi sono previsti da una determina direttoriale dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli che impone a quanti dispongono di calciobalilla e ping-pong di produrre una documentazione ulteriore che dimostri come questi giochi abbiano caratteristiche tali da far escludere qualsiasi vincita in denaro. Il rischio è che, per evitare di esporsi a multe salate, i titolari di pubblici esercizi facciano a meno di tipiche attività̀ italiane”.
Cna Turismo e Commercio, che già aveva ottenuto una proroga alla entrata in vigore di tale decisione, chiede ora, una volta per tutte, che attraverso un provvedimento ad hoc venga stabilita la definitiva esclusione di calciobalilla e ping-pong dalle norme che disciplinano i giochi che prevedono vincite in denaro.
E sul tema è intervenuto anche il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni. “Se la crisi economica in cui versa il nostro paese non sembrava abbastanza a mettere in ginocchio le categorie commerciali turistiche ci ha pensato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con a capo il Dott. Marcello Minnena che ha ben pensato di tassare tutti quei giochi come il calciobalilla, carambole, biliardi, flipper e – addirittura – dondolanti per bambini -, mettendoli sullo stesso piano, di fatto, dei videopoker”, afferma il senatore in una nota.

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