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I primi trent’anni della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara: «Cultura asse strategico» foto

I festeggiamenti al Salone di rappresentanza della Camera di Commercio alla presenza delle istituzioni regionali e locali

CARRARA – Una cerimonia sentita e partecipata per i primi 30 anni della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara, festeggiati al Salone di rappresentanza della Camera di Commercio alla presenza delle istituzioni regionali e locali. Hanno portato i loro saluti il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il sindaco di Massa Francesco Persiani, il sindaco di Mulazzo Claudio Novoa (in rappresentanza dei Comuni della Lunigiana) e il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. I rappresentanti delle Istituzioni regionali e locali hanno sottolineato l’impegno della Fondazione su tutto il territorio: un’attività che ha reso l’ente riconosciuto e apprezzato per l’impegno profuso anche nei momenti più difficili, fino a diventare parte dell’identità territoriale.

È questo d’altronde il ruolo delle Fondazioni che in Toscana più che altrove sanno essere parte integrante del tessuto sociale prima che economico delle province in cui operano riuscendo anche a fare squadra come dimostra anche l’ultimo bando del Cesvot “Siete presente. Con i giovani per ripartire” che ha portato risorse a cinque associazioni anche a Massa Carrara con il contributo di Regione e Fondazione. Interessante l’intervento del presidente della Fondazione Modena e vice presidente Acri, Associazione di fondazioni e Casse di risparmio italiane, Paolo Cavicchioli che ha richiamato i valori che guidano l’operato delle Fondazioni bancarie, in particolare il loro impegno nello sviluppo sociale e il loro sostegno alle fasce più deboli ed emarginate. Ha ricordato inoltre alcuni significativi progetti Acri, quali: Fondazione per il Sud, il Fondo per il Contrasto alla Povertà Educativa Minorile e il nuovissimo Fondo per la Repubbica Digitale, che imegnerà le Fondazioni per 350 milioni in cinque anni con lo scopo di accrescere le competenze digitali della popolazione italiana.

Il presidente di Prometeia, già presidente della Fondazione CrC, Angelo Tantazzi ha fatto un’analisi approfondita della situazione delle Fondazioni medio piccole, sviluppando anche alcune proposte innovative per affrontare le difficoltà economico che si prospettano per il futuro. Il professore ordinario di iIstituzioni di Diritto privato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Giulio Ponzanelli, ha sottolineato poi l’importanza delle Fondazioni, inquadrandole dal punto di vista giuridico e storico. La storia delle Fondazioni è stata presentata in quattro tappe significative e interconnesse con la storia della democrazia, partendo da Tocqueville fino ad arrivare ai giorni nostri, in un lungo excursus che ha quindi portato a evidenziare la natura delle Fondazioni, che, pur non essendo giuridicamente riconosciute come Enti del Terzo settore, ne rappresentano tuttavia fondamentali riferimenti per azioni di coordinamento, sostegno e progettazione.

A fare gli onori di casa, ripercorrendo la storia della Fondazione CrC, il presidente Enrico Isoppi che è partito proprio dal 15 giugno del 1992 quando la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ha mosso i suoi primi passi. Un ente che non è rimasto fermo nel tempo e qualche tempo dopo, nel 2009, da una sua costola ha preso vita anche la Fondazione Progetti Srl, un’impresa strumentale con lo scopo di realizzare gli scopi statuari perseguiti dalla Fondazione CrC nei settori rilevanti con particolare riferimento all’arte, alla cultura e alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali. “Ci siamo impegnati sempre più sulla cultura – ha evidenziato Isoppi  – perché è quello che il territorio ci chiede. Dopo tanti anni finalmente si è invertita quella rotta che vedeva la cultura solo come una voce di spesa a bilancio: no, la cultura è una risorsa ed è preziosa. Ogni evento culturale riuscito lascia sul territorio ben più di quanto prende”. E’ stato questo lo spunto per illustrare anche alcuni dei nuovi progetti che hanno visto la luce negli ultimi anni, persino in piena emergenza Covid: il Cammino di Aronte, alla scoperta della storia, delle bellezze e della natura attorno al centro storico di Carrara, Lungomare da Leggere che ha preso il via a Marina di Massa questa estate, poi il fiore all’occhiello della Fondazione, il festival con_vivere capace di portare in media 30mila presenze per ogni edizione, di mettere in campo oltre 200 volontari e creare 90 appuntamenti in 20 location del centro storico, superando quota di 300 ospiti anche internazionali in 16 edizioni che hanno toccato temi di stringente attualità favorendo la riflessione e il dialogo, in attesa della diciassettesima edizione che si terrà a settembre. Una Fondazione che ha investito e tanto nel tempo. Basta pensare all’importante recupero di Palazzo Binelli, sede della Fondazione stessa, per 7,7 milioni di euro in 5 anni di lavori dal 2006 al 2011 e che oggi nel cuore di Carrara rappresenta un luogo ideale per diffondere la cultura e promuovere l’arte. Uno scrigno di bellezza che si arricchisce appunto grazie all’arte e alla cultura, come avvenuto con la recente mostra di Jean Gaudaire-Thor su Napoleone: l’artista ha lasciato a Palazzo Binelli, come segno di gratitudine, una delle sue opere che resterà in mostra permanente.  Sale espositive che hanno già ospitato mostre di altissimo livello di pittura e scultura e che continueranno a farlo. Aiuti al territorio che dal 1992 al 2021 sommano in tutto 33,6 milioni di erogazioni su arte, cultura, salute, ambiente, educazione e formazione, ricerca, volontariato, sport e sicurezza, con un numero crescente di progetti sostenuti: nel 2021 sono stati 74 e nel 2022 siamo già a 100 per una somma complessiva di 775.740 euro. E ancora la collaborazione con Acri, l’associazione delle Casse di risparmio e delle Fondazioni, che si fa sempre più stretto anche nelle varie iniziative come il Fondo per la Repubblica Digitale. Insomma, una Fondazione CrC che compie 30 anni con la consapevolezza di aver fatto tanto mai di poter dare ancora di più e meglio in una strategia di rilancio e sviluppo che deve vedere l’ente al centro delle scelte della provincia di Massa-Carrara, dalla costa al prezioso entroterra della Lunigiana.